Ospitiamo questo contributo di Bruno Steri al dibattito interno del Partito della Rifondazione Comunista.

Un gruppo di quadri del PRC chiede a gran voce un cambio di linea e di gruppo dirigente del Partito (anche con un congresso anticipato) lanciando un appello sottoscritto da centinaia di militanti.

Salvatore d'Albergo ha dedicato studi ed energie di una vita alla difesa integrale della Costituzione e si è battuto tenacemente contro la svolta involutiva della Bolognina. In suo nome viene data vita all'Associazione “Il Lavoratore – Salvatore d'Albergo”, che contribuisca alla costruzione di un fronte antifascista di lotta contro la demolizione della Costituzione, per una nuova Resistenza, perché l'attacco contro la Costituzione antifascista ed economico-sociale iniziato da Occhetto, proseguito poi da Berlusconi, Prodi, D'Alema, Monti, Letta e Renzi, non è revisione, ma sovversione dall'alto.

La Conferenza d'organizzazione della federazione del Prc di Bologna ha approvato a larga maggioranza due ordini del giorno presentati, rispettivamente, dal circolo universitario e dal circolo centro storico. Il solito burocrate disinformato dirà che non sono ammissibili perché la Conferenza non è un Congresso. Ma così non stanno le cose.

“In Grecia la crisi è stata letta con la chiave giusta, quella del conflitto di classe. E il conflitto premia elettoralmente Syriza che ha dato e dà questa lettura della crisi” …“Io spero che la vittoria di Syriza riporti il discorso politico europeo attorno alla questione sociale e di classe, rimossa durante la crisi. E che grazie a questo anche negli altri paesi europei colpiti duramente dalla crisi i lavoratori e il movimento operaio ritrovino la capacità di cambiare l’ordine del discorso politico”.

Cari Compagni, care compagne, dopo aver letto i documenti prodotti dal dibattito pubblicato nella rubrica specifica della "Città futura", poche e sintetiche sono le considerazioni a cui sono approdata;

L'esito del CPN del 15 e 16 novembre, che ha respinto il documento proposto dalla Segreteria Nazionale, impone la riapertura della discussione politica nel nostro partito, a partire dal prossimo Comitato Politico Nazionale. Il momento che vive il partito è assai grave, per molti aspetti drammatico, e noi ci rivolgiamo a tutti voi, compagni e compagne, con spirito di sincera unità, per chiedervi di farvi carico fino in fondo dell’esigenza di sintesi politica fra le diverse proposte e sensibilità esistenti nel nostro partito, evitandogli i traumi di rigidità, forzature, strappi, che il Partito non sarebbe oggi in grado di sopportare.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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