Rischiamo di perdere la possibilità stessa di manifestare la nostra stessa indignazione se non lo facciamo al più presto.
La proposta di emettere una moneta parallela all'euro per bypassare le rigide regole dell'euro è destinata a scontrarsi con le autorità europee. Non servono trucchi contabili, ma un'alternativa a questa Europa.
Sabato, 18 Marzo 2017 18:48

Lo spettro del governo tecnico

Di fronte al fallimento del populismo renziano i poteri forti spingono per un governo tecnico, necessario per consentire al paese di essere fra gli stati guida in un’Europa a due velocità.
Venerdì, 11 Dicembre 2015 16:38

La Troika Rossa

Dopo il grande boom mediatico di quest’estate sulle vicende politiche nessuno più parla di Grecia. Ma che succede oggi nel paese più indebitato d’Europa?

In verità, il modello tedesco non funziona. Ed è logico: se abbassate i salari, se moltiplicate i lavori iper-precari (abbiamo in Germania anche lavori pagate un euro l'ora!), insomma se aumentate i profitti delle multinazionali portando alla rovina i lavoratori, con che cosa questi potranno comprare?  

ll Parlamento greco ha approvato le nuove controriforme imposte dalla UE. Ma il primo ministro Alexis Tsipras si trova ad affrontare una vera e propria ribellione dentro Syriza. “Piattaforma di sinistra” ha annunciato, in un appello congiunto con rappresentanti di altre forze di sinistra (tra cui alcuni membri del KKE), che contribuirà alla creazione di un fronte del NO al nuovo memorandum.

Il popolo greco dà l’esempio all’Europa e al mondo: con coraggio e lucidità ha respinto l’ignobile diktat della finanza internazionale ed europea. Ha riportato una prima vittoria affermando che la democrazia esiste soltanto se si pone al servizio del progresso sociale. Ha smascherato la farsa democratica che accetta di sottomettersi al degrado delle condizioni sociali preteso dalla dittatura della finanza. Il progresso sociale è illegale in Europa.

Domenica, 12 Luglio 2015 20:28

Grecia: comunque vada sarà un disastro

L’unico accordo possibile all’interno dell’Ue non può che riflettere i rapporti di forza tra le classi, che oggi significa compromettere le condizioni di vita della grande massa della popolazione greca, isolata e dunque incapace ad affrontare le sfide e le conseguenze derivanti dall’abbandono dell’Unione o anche solo della sua moneta.

Il No alla proposta della Troika scaturito dal referendum deve diventare un fattore di lotta e di legame con le classi oppresse dalla Troika e dai governi nazionali che ne fanno le veci. Le classi subalterne in Grecia hanno dimostrato la volontà e la forza di lottare. Ma hanno bisogno del sostegno di un movimento internazionale che sappia sviluppare un'analisi e una coscienza della lotta di classe. In sostanza, di un movimento internazionalista.

Mercoledì, 17 Giugno 2015 16:57

Syriza e Troika ormai a un passo dalla rottura

Come anticipavamo qualche numero fa, la trattativa tra la Grecia e la Troika è ormai vicina alla rottura. Il rispetto dei vincoli imposti da UE-BCE-FMI oppure il rispetto del Programma di alternativa di Syriza sono due “linee rosse” invalicabili per entrambi gli attori, ma che sono inconciliabili. Bisognava tenerne conto da subito, ma questa battaglia è decisiva per tutti non solo per il popolo greco.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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