Enrico Berlinguer fra austerità, compromesso storico ed eurocomunismo
di Alberto PantaloniL'opera di Berlinguer non può essere trascurata non solo perché si sta parlando del segretario del partito comunista più grande d'Occidente nella seconda metà del secolo scorso, ma anche perché quel quindicennio scarso in cui il dirigente sardo è stato alla guida del PCI furono anni di enorme importanza per la storia politica e sociale del nostro Paese e non solo.
Crack epocale? No, solo volatilità dei titoli. No, aggiustamento dei mercati. No, tantrum, sfuriata passeggera. No, i fondamentali sono solidi. Nessuno parla di bolla speculativa dell’Occidente alimentata da istituzioni finanziarie e banche centrali che non potevano non conoscere i dati truccati della crescita della seconda economia mondiale
I giovani attualmente costituiscono il punto di osservazione privilegiato dei ricercatori sociali. Non è da molto tempo, però, che nel nostro paese viene prestata la giusta attenzione alle loro aspettative e potenzialità, non solo ai fini di una eventuale crescita individuale, ma anche in relazione alla società nel suo insieme.
Le prospettive dei Brics - La Cina (seconda parte)
di Ascanio BernardeschiDella lotta dei lavoratori dell'Ikea ci siamo già occupati anche su questo giornale quando, il 6 giugno, è stato indetto uno sciopero nazionale che aveva portato la stragrande maggioranza dei lavoratori (circa l'80% del totale, su tutti i 21 punti vendita sparsi sul territorio nazionale) a mobilitarsi contro l'intenzione dell'azienda di disdire unilateralmente il contratto integrativo aziendale.
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di Ferdinando GueliIn verità, il modello tedesco non funziona. Ed è logico: se abbassate i salari, se moltiplicate i lavori iper-precari (abbiamo in Germania anche lavori pagate un euro l'ora!), insomma se aumentate i profitti delle multinazionali portando alla rovina i lavoratori, con che cosa questi potranno comprare?