Butta il suo cuore in strada

Una serie di racconti della scrittrice e giornalista Amalia di Bartolo dove la fantasia legge realtà difficili


Butta il suo cuore in strada

E’ stata per molti anni cronista nei due quotidiani locali di Como. Ha scritto libri di cucina e, adesso, con Feltrinelli ha pubblicato “Il cuore in strada”, una raccolta di racconti che si leggono con piacere.

Una scorrevole bella scrittura quella di Amalia Barbara Di Bartolo, scrittrice che ha cercato di amare la vita anche in momenti duri e dolorosi, come la scomparsa della sua mamma e, recentemente, del suo papà, come gli accidenti di salute che la bloccarono per lunghi mesi in un letto d’ospedale.

Nel racconto “Il viaggio,storia di un viaggio interiore”, dedicato al nonno Matteo, l’autrice sottolinea il desiderio di sapere qualcosa delle sue origini attraverso la ricerca del nonno che sa essere morto, “bello e buono” come glielo descriveva la mamma.

Una ricerca complicata dal fatto che la località dove doveva trovarsi la tomba era sconosciuta all’agenzia di viaggi. Con caparbietà e l’incredibile serie di “aiuti per caso” la ricerca viene portata a termine dall’autrice con successo. Soprattutto interiore.

Il racconto successivo, “Non smettere mai di volare alto”, rende ancora un senso aggiunto al precedente e narra della ricerca dell’amore per se stessa, perso per strada dopo una dolorosa separazione. Un percorso amaro, con la diagnosi di un brutto tumore al seno e metastasi in altri organi vitali.

Il cuore in strada”, una storia-sogno di un complicato amore, incubi sovrapposti oppure schiacciati da lieti miraggi, irrealizzati per il tentativo di truffa da parte dell’amato, complice la vicina di casa.

Il tremore degli innocenti”, un altro incredibile viaggio, questa volta all’Inferno ma, a differenza del Sommo Poeta, in questo racconto è una persona qualunque a compierlo.

Con questo racconto la Di Bartolo vinse nel 2013 il primo premio della giuria “Città delle Donne” a Firenze.

Il libro si può trovare anche on line sul portale ilmiolibro.it

10/09/2016 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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L'Autore

Guido Capizzi

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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