Festival del cinema: da Locarno a Venezia

Dopo Locarno i grandi eventi cinematografici fanno tappa a Venezia.


Festival del cinema: da Locarno a Venezia

VENEZIA. Tra le rassegne cinematografiche internazionali le quattro tappe europee (Berlino, Cannes, Locarno e Venezia) rappresentano rilevanti eventi per chi scrive, interpreta, firma la regia e produce film. Nei giorni scorsi il Consiglio di amministrazione del Locarno Festival ha deciso all’unanimità di nominare Lili Hinstin quale nuova Direttrice artistica del Festival del cinema di Locarno, succedendo a Carlo Chatrian, che ha lasciato Locarno per assumere la Direzione artistica della Berlinale. Direttrice dell’Entrevues Belfort – Festival International du Film dal 2013, Lili Hinstin è parigina e vice direttrice artistica del Cinéma du Réel di Parigi. La 72ª edizione del Locarno Festival si terrà dal 7 al 17 agosto 2019.

Intanto, come ogni anno arriva a fine estate, dal 29 agosto all’8 settembre, l’atteso appuntamento con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. 75ª edizione del Festival di Venezia, con un omaggio al regista canadese 75enne David Cronenberg, uno dei più grandi registi horror tra gli anni 80 e 90, insieme a Wes Craven – indimenticabile “Nightmare” –, a John Carpenter e la saga di “Halloween”, a Clive Barker con il mostruoso “Hellraiser”, a Tobe Hooper con i suoi “Non aprite quella porta”. Cronenberg ha un suo “tocco personalizzato” e riceve il Premio alla Carriera. David Cronenberg, autore colto, inquietante, originale e dichiaratamente ateo, nato in un’agiata famiglia ebraica di origini lituane (suo padre era giornalista), ha realizzato famosi “cult” del genere horror, dal suo leggendario “La mosca” con Jeff Goldblum, a “Inseparabili” con Jeremy Irons, fino a “La zona morta” con Christopher Walken. Film con trovate spettacolari, scene paradossali e molto impressionanti, uno stile diretto e originale, con senso dello humour e domande esistenziali e filosofiche.

Ci saranno i fratelli Coen con il loro ritorno al western: il nuovo lungometraggio a episodi “The ballad of Buster Scruggs” con protagonista un cowboy musicale, eccentrico e strampalato e altri personaggi interpretati da un cast d’eccezione, da Liam Neeson star del commovente “La lista di Schindler”, il bravo James Franco, già famoso per vari film, dalla serie tv “Freeks and Geeks” dove interpreta il grande James Dean, alla saga di Spider Man a “Milk” di Gus Van Sant in coppia con Sean Penn, al cantautore Tom Waits.

Molto atteso anche il nuovo lavoro dell’eccentrico e controverso pittore e regista newyorchese Julian Schnabel con le vicissitudini di Van Gogh nel suo “At eternity’s gate” (Al cancello dell’eternità). Autore geniale, pittore di fama internazionale, famoso sia per il talento visivo e registico ampiamente dimostrato in film come “Basquiat” e “Lo scafandro e la farfalla” sia per la sua relazione con la giornalista palestinese Rula Jebreal con cui girò il discusso “Miral”. Un genio inquieto e fragile come Van Gogh, interpretato da Willelm Dafoe, attore 63enne che nel 1986 realizzò “Platoon” con Oliver Stone e poi “Il cattivo tenente” di Abel Ferrara. Nel film il genio olandese viene descritto nella sua fase finale, nei turbinosi anni in Francia dove conobbe il suo amico-amante Gauguin in una relazione tormentata prima di sprofondare nella follia che lo portò al suicidio ad appena 36 anni, il 29 luglio 1890. Van Gogh ha ispirato vari autori: da Vincent Minelli per il suo “Brama di vivere” con Kirk Douglas fino a Kurosawa nel suo film a episodi “Sogni”.

Prevista al Festival anche una sezione “Classici” dove verrà riproposto “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder, passato nella storia cinematografica per le sue commedie come “Quando la moglie va in vacanza”, sempre con la sua attrice preferita, la magnetica Marylin Monroe con la quale Wilder ebbe un rapporto complesso. Le leggi razziali, infine, all’ottantesimo anniversario della loro promulgazione saranno raccontate nel documentario “1938, Diversi” di Giorgio Treves. Un quadro efficace, ben diretto, che comprende materiale storico, filmati, interviste ad autorevoli storici come Michele Sarfatti e Alberto Cavaglion e a personaggi di primo piano come la senatrice Liliana Segre a colloquio con l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni.

01/09/2018 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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L'Autore

Guido Capizzi

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

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