Il bisogno del gioco e del porno virtuali

Il libero accesso da gratis diventa fonte di spesa per chi ci capita.


Il bisogno del gioco e del porno virtuali Credits: https://www.key4biz.it/gioco-dazzardo-appello-ad-apple-google-via-app-dagli-store-online/96221/

MILANO. Il fumo, continuano a ripetere, fa male. Il gioco d’azzardo, continuano a ripetere, fa male. Il cercare soldi per i consumi, qualcuno insiste nel ripeterlo, fa male. Il sesso irregolare, qualcuno insiste nel ripeterlo, fa male.

Decidi, allora, di indagare un po’, spinto anche dalla domanda un po’ ossessiva: ma sussiste tutela per i minorenni oppure il liberismo spinto all’eccesso concede a chiunque di muoversi senza freni?

Con lo svolgimento di questa inchiesta chi scrive ci ha messo in alcuni casi la faccia, l’indirizzo di posta elettronica, il numero di telefono e, nel contempo, ha raccolto dati personali di altri, lasciati in un faldone nel cassetto e archiviati. Più che per rispetto di privacy e deontologia professionale, per evitare di fare gratuita pubblicità a chi, sostanzialmente, in malafede tenta di approfittarsi degli altri.

Sorvolo la questione del fumo che farebbe male, qui ci guadagna anche lo Stato.

Cito, per cominciare, il gioco d’azzardo via web, il lungo elenco di siti che i motori di ricerca propongono, dove entri liberamente e puoi rimanere rispondendo che sei maggiorenni anche se non lo sei. È facile aggirare l’ostacolo del codice fiscale e, quindi, dell’età. Poi basta pagare con postepay o carta di credito prepagata. Entri nella piattaforma di giochi, dagli elementari lotto-superenalotto e analoghi alla roulette, al poker e ai giochi di carte più complicati. Il tuo versamento in qualche caso viene trasformato in valute virtuali che velocemente si perdono.

Questo avviene anche in piattaforme web dedicate a incontri sessuali. Cercare dal proprio computer siti di pornografia gratuita è davvero un gioco da ragazzi. Basta inserire termini o ricerca con frasi di indubbia efficacia e ti ritrovi in un mondo di provocanti porno-dive e di anonime donne che vendono prestazioni anche soltanto tramite chat.

L’iscrizione a siti di incontri è di elementare facilità, poi arriva il momento in cui niente è più gratis, devi acquistare valute virtuali, addirittura abbonarti per entrare in contatto con centinaia di donne che chattano e si mostrano. Se ti iscrivi a siti che spesso si promuovono con annunci nel vasto giro di indirizzi di posta elettronica, ricevi messaggi quotidiani. Meglio buttare in spam e nel cestino e poi esci dal giro.

Va puntualizzato che molti server e indirizzi di siti per giocare d’azzardo o ammirare porno spinto non sono in Italia, spesso sono targati .nl oppure .de o .dk, ma sono in italiano nella presentazione di opportunità offerte per la visione che, dichiarata gratuita, è a pagamento.

Cito, ma è un dato staticamente noto, che la suggestione per il gioco d’azzardo on-line e anche per il porno via web inducano una schiavitù che porta a spendere stipendi e pensioni, a doversi rivolgere a finanziamenti per il consumo, a entrare nel giro dello strozzinaggio. A qualcuno che da “amicizie” social (a esempio Facebook) arrivino proposte di sesso on-line via whatsapp o messaggistica, a qualcuno proposte che pubblicizzano facili prestiti anche fino a due milioni di euro. Lasciano a te decidere cifra e somme del rimborso, poi scopri la “truffa”: devi firmare un contratto che arriva dalla Francia, da una fantomatica associazione di notai, poi devi pagare un’assicurazione e una pratica bancaria che ha pronto il bonifico da inviarti.

Come difendere i minorenni? Mettendo blocchi per non consentire l’apertura di certi siti.

Come difenderci da questi assalti? Denunciando ai social-network che, però, ci guadagnano grazie al numero di accessi e visibilità e alla raccolta dei tuoi dati personali e delle tue preferenze di cloud-tour?

Una società capitalista ha bisogno di schiavizzare per depredare anche la dignità dei sudditi indeboliti. Anche qui la risposta è la necessità della rivoluzione comunista per cambiare radicalmente la società. Lo stato borghese, del capitale e della finanza, si abbatte, non si cambia.

01/12/2018 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.
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L'Autore

Guido Capizzi

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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