Unità e valori

In ogni condominio c’è un comunista diverso...ma la lotta non è una sola?


Unità e valori Credits: progreenet.eu

Rifondazione comunista
Comunisti unitari
Comunisti italiani
Partito Comunista
Partito Comunista dei Lavoratori
Partito Marxista-Leninista

ognuno una bandiera
ognuno diverso dall’altro.
Che bella varietà:
anche in natura è lei
a colorare le farfalle più belle.

Ma non batte lo stesso cuore
a tutti non è caro l’Ottobre,
e il volto di Lenin
non ispira unità,
accigliato per tante divisioni
ridente con la sua fiducia negli uomini?
Ogni condominio ha un comunista diverso
ogni scala un capo popolo
che chiama alla lotta. Quale lotta?
Non è una soltanto la lotta?
Uno lo scontro di classe?
Uno solo il capitale?
Non è lo stesso lo sfruttamento
che dilaga in ogni contrada del mondo?
Stessa la fame e la disperazione
del nuovo schiavismo salariato.
Perché contano di più le divisioni
fondate sul nulla
degli ideali che dovrebbero legare?

Qualcuno un tempo scriveva sui muri
“Viva l’Internazionale”
oggi ogni orto è un confine invalicabile
ogni sguardo si apre a panorami differenti.
Cosa ha perso l’anima?
L’ha comprata un banchiere incipriato?
Con quale arma si sono introdotti
nelle coscienze sino ad uccidere
il sorriso che salutava le bandiere rosse
delle Comuni, quelle delle fabbriche
che gli operai avevano ripreso?
Perché solo rassegnazione?
Perché i giovani si lasciano
addormentare dai feticci del mercato,
dai vuoti idoli ricoperti d’oro?
perché non trovano più in sé stessi
la voglia di vivere e di sognare?

Pedagéja Nilovna
torna tra noi, spacca
tutte le bottiglie colme di alcol
brucia tutte le polveri bianche
che annebbiano la mente,
parlaci di Majakovskij
della corazzata Potemkin
dei Soviet.
Noi ti faremo vedere
le terre del Donbass
dove ancora oggi un popolo
è costretto a lottare per la propria vita
difendendo una dignità
che l’Imperialismo
e il Nuovo Ordine Mondiale
vorrebbero cancellare.
Possa il tuo volto entrare
in tutti i cuori, e sostituire
con valori e speranze
quell’abbandono che cancella
la vita.

Leggi qui le altre poesie di Giuseppe Vecchi

(Sull’unità dei comunisti)

22/07/2017 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.
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L'Autore

Giuseppe Vecchi

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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