Riflessioni sul ruolo delle risorse energetiche negli attuali conflitti. Il petrolio

Riflessioni sul ruolo giocato dal petrolio negli attuali conflitti che hanno profonde radici storiche.


Riflessioni sul ruolo delle risorse energetiche negli attuali conflitti. Il petrolio Credits: https://ecodellalunigiana.it/petrolio-nessun-cambiamento-in-sede-opec/

Il tema centrale dell’intervista a Domenico Moro, ricercatore dell’ISTAT, è il controllo delle risorse energetiche e, in particolare, di quelle petrolifere che ha determinato le dinamiche imperialistiche mondiali fin dalla Prima Guerra Mondiale. L'egemonia delle potenze imperialistiche si è consolidata strategicamente attorno all'accesso vitale agli idrocarburi, che fino a poco tempo fa potevano essere venduti e acquistati solo in dollari (petrodollari), garantendo così il dominio mondiale della valuta statunitense.
Il sistema statunitense si basava sulla finanziarizzazione estrema e sul primato del dollaro come valuta di scambio. Tale modello sta subendo una progressiva erosione a causa della diversificazione globale delle riserve. La delocalizzazione produttiva statunitense (anche europea) ha indebolito la capacità industriale interna rispetto alla concorrenza internazionale, i cui protagonisti sono la Cina e la Russia ed anche l’Iran per le sue importanti risorse energetiche. L’attuale quesito è: riusciranno gli Usa a mantenere il mantenimento dell'influenza globale dinanzi all’inarrestabile avanzata della Cina e a riuscire vincitori in tutti i fronti da essi aperti?

11/06/2026 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.
Credits: https://ecodellalunigiana.it/petrolio-nessun-cambiamento-in-sede-opec/

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L'Autore

Alessandra Ciattini

Alessandra Ciattini insegna Antropologia culturale alla Sapienza. Ha studiato la riflessione sulla religione e ha fatto ricerca sul campo in America Latina. Ha pubblicato vari libri e articoli e fa parte dell’Associazione nazionale docenti universitari sostenitrice del ruolo pubblico e democratico dell’università.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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