Il Vietnam celebra la memoria dei martiri eroici e degli invalidi di guerra

Il 27 luglio il Vietnam ha celebrato il 75° anniversario dall’istituzione della Giornata dei martiri eroici e degli invalidi di guerra.


Il Vietnam celebra la memoria dei martiri eroici e degli invalidi di guerra

Il 27 luglio 1945, il presidente Hồ Chí Minh istituiva la Giornata dei martiri eroici e degli invalidi di guerra, per celebrare tutti coloro che avevano dato il proprio contributo per l’indipendenza del Paese. A 75 anni da allora, la celebrazione ha assunto un duplice valore, in quanto a coloro che si sono sacrificati per l’indipendenza del Vietnam si sono aggiunti anche i martiri della guerra di riunificazione nazionale, conclusasi nel 1975. 

Attualmente, ci sono più di 9,2 milioni di contributori noti alla rivoluzione, inclusi 1,2 milioni di martiri, più di 139.000 madri vietnamite eroiche, 1.300 eroi delle forze armate popolari e eroi del lavoro, quasi 800.000 invalidi di guerra e 320.000 altri che sono stati esposti a sostanze chimiche tossiche.

In commemorazione del 75° anniversario della Giornata dei martiri eroici e degli invalidi di guerra, il governo e le organizzazioni politiche del Paese hanno stanziato un budget pari a circa 17 milioni di dollari, che verrà utilizzato per sostenere oltre 1,3 milioni di persone che hanno contribuito alla rivoluzione e le loro famiglie. Avendo promosso la tradizione vietnamita di “quando mangi un frutto, pensa alla persona che ha piantato l’albero”, il Partito e lo Stato hanno introdotto varie politiche preferenziali per i contributori alla lotta per l’indipendenza nazionale, costruito case per i bisognosi e assegnato un budget per la ricerca e il rimpatrio delle spoglie dei martiri negli ultimi 75 anni. 

Nella settimana del 27 luglio, celebrazioni per questa occasione si sono tenute in tutto il Paese. Il 24 luglio, il presidente Nguyễn Xuân Phúc ha presenziato, insieme ad altri esponenti del governo, ad una cerimonia commemorativa nella capitale Hà Nội. Intervenendo all’evento, il presidente ha espresso la sua gratitudine e ha affermato che nel corso della storia milioni di persone hanno dedicato la propria giovinezza e coraggiosamente sacrificato la propria vita per l’integrità territoriale e la sovranità della patria. 

“Le guerre sono finite, ma le loro conseguenze rimangono ancora in varie aree e famiglie in tutto il Paese”, ha ricordato il capo di Stato vietnamita. “Il popolo vietnamita ricorderà sempre e sarà orgoglioso della volontà inflessibile delle generazioni precedenti che hanno sacrificato la propria vita al paese, portandoci l’indipendenza e la pace di oggi”, ha concluso il presidente Phúc.

Nella stessa giornata, il primo ministro Phạm Minh Chính ha reso omaggio ai martiri della provincia centrale di Nghệ An, che assume un grande valore storico in quanto era la sede dell’antica dinastia Lê, la più longeva dinastia vietnamita (1428-1789). Inoltre, la provincia di Nghệ An, trovandosi non distante dal 17° parallelo, è stata una delle aree maggiormente sottoposte ai bombardamenti statunitensi nel corso della guerra di riunificazione nazionale. Dal 1964 al 1968, infatti, gli Stati Uniti hanno lanciato 18.936 bombe e decine di migliaia di razzi sul solo distretto di Đô Lương, nel tentativo di fermare i rifornimenti verso i campi di battaglia meridionali. Il 31 ottobre 1968, 13 dei 14 giovani volontari della Compagnia 317 furono uccisi dai bombardamenti statunitensi in quest’area, poche ore prima che gli Stati Uniti dichiarassero la fine dei bombardamenti nel nord del Vietnam.

Il 25 luglio, lo stesso capo del governo ha tenuto una conferenza a Hà Nội in onore dell’Esercito Popolare Vietnamita (Quân Đội Nhân Dân Việt Nam). “Il ministero della Difesa, gli ufficiali e i soldati hanno svolto un ruolo nell’assicurare la stabilità politico-sociale, creando un ambiente favorevole per svolgere compiti socio-economici, aumentando la fiducia delle persone nel Partito e nello Stato e migliorando la posizione e la reputazione del Paese nell’arena internazionale”, ha detto il primo ministro Chính.
“Tra gli otto compiti chiave, il ministero della Difesa dovrebbe concentrarsi sulla protezione dell’indipendenza nazionale, della sovranità e dell’integrità territoriale e sul mantenimento della stabilità politica”, ha osservato ancora il capo dell’esecutivo. “Un altro compito è costruire un Partito puro e forte, migliorando la capacità combattiva delle organizzazioni e dei membri del Partito, contribuendo nel contempo alla lotta contro la corruzione e altri fenomeni negativi”.

L’obiettivo del governo vietnamita rispetto al proprio esercito resta oggi quello di continuare a innovare e migliorare l’efficacia dell’educazione politica e ideologica seguendo le linee guida del marxismo-leninismo e degli insegnamenti di Hồ Chí Minh, misura che pone le basi per la costruzione di un esercito sempre migliore che sia una forza di difesa, ma anche una forza politica fedele al Partito, allo Stato e al popolo. Tale processo ha permesso all’Esercito Popolare Vietnamita di restare fino ad oggi fedele all’obiettivo della difesa e dell’implementazione della rivoluzione socialista, adempiendo ai compiti per i quali venne istituito.

30/07/2022 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

Condividi

L'Autore

Giulio Chinappi

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

Newsletter

Iscrivi alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sulle notizie.

Contattaci: