Incontro con il sindaco di un paese extracomunitario

La Svizzera, attorniata dai Paesi dell’Unione Europea, mantiene la sua sovranità indipendente.


Incontro con il sindaco di un paese extracomunitario

La Svizzera, attorniata dai Paesi dell’Unione Europea, mantiene la sua sovranità indipendente.

di Guido Capizzi

La Confederazione Elvetica ha una repubblica di lingua italiana, il Cantone Ticino, che confina con il nord di Piemonte e Lombardia costituendo quella che viene definita Regio Insubrica, mai istituzionalmente costituita ma tavolo di lavoro creato una ventina di anni fa tra istituzioni italiane (Comuni, Province e Regioni del Nord Ovest) e istituzioni svizzere (Comuni, Cantone Ticino). “Pur tra molte difficoltà pratiche nel realizzare solidi legami tra politici svizzeri ticinesi e italiani, sono stati messi sul tappeto obiettivi condivisi sui quali la discussione è stata serena e ha anche prodotto dei risultati interessanti soprattutto in campo ambientale, culturale e turistico” mi dice il Sindaco di Lugano Marco Borradori.

La capitale del Cantone Ticino è Bellinzona e tra i numerosi Comuni ci sono due territori molto conosciuti al di fuori della Svizzera, sia come mete di rilevanza turistica sia per eventi culturali di notevole valore e interesse: a Locarno si svolge nel mese di agosto uno dei Festival del Cinema più importanti al mondo; Lugano – e la vicina località di Mendrisio – è una capitale del jazz con Estivaljazz, dove da quasi 40 anni musicisti internazionali si esibiscono nella piazza della Riforma in concerti gratuiti.

Ho incontrato il Sindaco di Lugano, Marco Borradori: classe 1959, laurea in giurisprudenza, avvocato-notaio fino al 1992, già deputato alle Camere Federali per 4 anni, poi 18 anni nel Governo del Cantone Ticino e da poco più di tre anni Sindaco di Lugano. Gli chiedo se riscontra diversità tra il modo di amministrare un Comune in Svizzera rispetto al modo, che conosce, delle gestioni comunali italiane:

“In Ticino i Comuni hanno maggiore autonomia, mentre in Italia mi sembra che il numero di istituzioni coinvolte nell’azione – Comuni, Province, Regioni – soffrano di un po’ di lentezza”.

Lei è appena rientrato da una missione in Kazakistan dove ha sottoscritto con il Comune di Almaty (vecchia capitale del Paese) un accordo le cui parole chiave sono promozione e sviluppo economico con l’estensione della volontà di scambio di informazioni sulle politiche settoriali prioritarie per gli agglomerati, pianificazione e costruzioni, tecnologie innovative, sport, cultura, protezione ambientale. Un progetto di gemellaggio intriso di economia sostenibile per la sua città, pare di capire:

“Sì, l’accordo prevede scambi e impegno per l’economia, per il turismo e la cultura, settori nei quali anche in Ticino e, più in generale, in tutta la Svizzera si punta per superare la crisi del lavoro e dell’occupazione giovanile”.

A Lugano si svolgono molti eventi culturali, avete realizzato un sito museale con un ampio auditorium per concerti e convegni: il Lac è veramente un gioiello architettonico e polifunzionale. Perché lo avete costruito, avendo già altre sedi museali e un efficiente Palazzo dei Congressi e come è stato accolto dai cittadini luganesi?

“Nel Lac trova spazio una sede museale, che ha nel nuovo grande polo espositivo l’occasione per ospitare mostre temporanee e permanenti in ampi e gradevoli spazi. Avere realizzato, poi, un grande auditorium, dove i progettisti sono stati attentissimi all’acustica, sta già dando ottimi frutti, in termini di qualità e di partecipazione del pubblico. Ci sono voluti alcuni anni per ridare un nuovo volto a un’area dismessa nel centro della città, ci sono state molte discussioni, ma adesso i cittadini apprezzano questa innovativa, anche sul piano architettonico, costruzione”.

Parliamo un attimo di Estivaljazz, tra poche settimane l’edizione 2016. Per tre sere, con le prove pomeridiane, la Piazza della Riforma è dedicata a concerti gratuiti di buona musica. So che arriva gente appassionata di jazz e non solo da tutta la Svizzera, dall’Italia e anche da altri Paesi.

“Sì, gli organizzatori idearono un format molto interessante, accolto da critica e soprattutto pubblico di appassionati. Un “gioiello”, dunque, per Lugano”.

03/06/2016 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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L'Autore

Guido Capizzi

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

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