Recensioni

L’educazione dei figli è un processo privato, rimesso all’intimità della famiglia, oppure ha direttamente a che vedere coi processi sociali?

Classifica, in ordine decrescente, dei film del 2021 da assolutamente evitare, tanto per il basso livello dal punto di vista estetico, quanto per il messaggio conservatore o reazionario che veicolano.

Recensioni di classe alle migliori #serie televisive del 2021 e alle più #deludenti e/o sopravvalutate.

Più vicini al Paradiso (Anteo Edizioni, 2021) ripercorre i viaggi di Erik Nilsson attraverso le regioni più remote della Repubblica popolare cinese, evidenziando i successi del paese nell’alleviamento della povertà e nella conquista di una moderata prosperità.

Recensioni di classe alle migliori alle più deludenti e sopravvalutate serie televisive e film italiani usciti in prima visione.

Inauguriamo il consueto bilancio di fine anno con le classifiche dei classici del cinema riproposti in versione restaurata nelle sale, i film di animazione, i documentari.

Recensioni di classe all’ultimo grande libro di Valerio Evangelisti, alla messinscena del magistrale dramma di Brecht L’eccezione e la regola, a un ottimo documentario di denuncia sul caso Assange e alla pregevole serie tv di Zerocalcare: Strappare lungo i bordi.

Recensione del volume Lettere per la pace in Việt Nam (Anteo Edizioni, 2021), una raccolta di lettere scritte dal leader vietnamita Hồ Chí Minh tra il 1946 e il 1969, mentre il Việt Nam si trovava a dover fronteggiare le forze coloniali francesi prima e quelle imperialiste statunitensi poi.

Recensioni di classe: dal coraggiosamente realista The Forty-Year-Old Version al grande classico di David Lynch Mulholland Drive, alla serie in costume Bridgerton, decisamene sopravvalutata, alla riuscita commedia nera italiana State a casa, alla miniserie televisiva – disponibile su Netflix – Rebellion, ambientata durante la grande rivolta irlandese del 1916, al deludente Dune, al sopravvalutato e noioso Petite maman.

Il fumettista romano Zerocalcare si cimenta, con successo, nel mondo dell’animazione realizzando una significativa serie televisiva sul tema della precarietà quale condizione non solo lavorativa ma anche psicologica dei Millennial.

Recensioni critiche a due serie televisive – Squid Game e The politician – prodotte e distribuite da Netflix.

Un libro di testo e fumetti tratta del congresso socialista di Livorno in cui avvenne la scissione a seguito della quale fu fondato il Pci. Il bel disegno invoglia il lettore a addentrarsi nel testo.

Recensioni di classe a Madres paralelas, al bel film La ragazza di Stillwater, al discreto Babyteeth Tutti i colori di Milla, al godibile film Ariaferma di Leonardo Di Costanzo, alla seconda stagione della serie tv Succession, alla commedia italiana I nostri fantasmi, alla miniserie Omicidio a Easttown, al film giapponese Il gioco del destino e della fantasia – gran premio della giuria al Festival di Berlino – e al discutibile documentario: L’occhio di vetro.

Recensioni all’interessante serie Hollywood, diffusa su Netflix, alla deludente serie La ferrovia sotterranea, disponibile su Prime, al film The Cave: Acqua alla gola, tragica vicenda di bambini intrappolati in una grotta, al bel film per bambini, Rocca cambia il mondo e al notevole mediometraggio The Human Voice del grande Pedro Almodóvar.

Recensioni di classe al valido film di Nanni Moretti: Tre piani, al discutibile The Outpost sulla occupazione imperialista dell’Afghanistan, alla serie televisiva statunitense Euphoria – ricca di contraddizioni – alla serie Fleabag, decisamente sopravvalutata, e al pessimo film Lezioni di persiano.

Vi proponiamo la nostra recensione del testo Gli adagi di Xi Jinping – Una guida alle allusioni classiche del leader cinese (2021, Anteo Edizioni), testo pubblicato dal dipartimento della Comunicazione del Comitato centrale del Partito Comunista Cinese e tradotto in italiano da Paolo Marcenaro e Zhang Guocheng.

Recensioni, in una prospettiva marxista, dell’ottima miniserie The Loudest Voice – Sesso e potere trasmessa su Sky Atlantic, del bel film di Martone: Qui rido io, da settembre nelle sale, dell’interessante film di Paul Schrader: Il collezionista di carte, distribuito da Lucky Red, al cinema dal 3 settembre, del godibile de Space Sweepers (a disposizione su Netflix) di Beckett, di Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di morto e di FallingStoria di un padre.

Brevi e mordenti recensioni di classe alle serie drammatica The Morning Show visionabile su Apple TV+, alla serie comica: Il metodo Kominsky disponibile su Netflix, al documentario: The Dissident - Il dissidente distribuito da Lucky Red e passato in Tv su La7, al classico del cinema restaurato e riproposto nelle sale di prima visione: In The Mood For Love, al film A Classic Horror Story disponibile su Netflix, al musical Hamilton visibile su Disney+.

Quali film e serie Tv vedere e quali evitare? Brevi e taglienti recensioni di classe alle serie Succession e The Morning Show e ai film They Shall Not Grow Old – Per Sempre Giovani, Pieces of a Woman e Io sono nessuno, da poco reperibili sul web.

Nell’ultimo numero di “MarxVentuno” – rivista al solito molto attenta nell’informare sugli attuali risultati del processo di transizione al socialismo in atto – si trovano, oltre a significative analisi di marxisti italiani, traduzioni di interessanti e stimolanti studiosi del marxismo cinesi, russi e portoghesi.

Recensioni di classe alla serie Perry Mason e ai film Crudelia, Madre di Bong Joon-ho, Seules les bêtes, The Shift e Il cattivo poeta.

Brevi e critiche recensioni di classe ai film: Dio è donna e si chiama Petrunya, La vita nascosta – Hidden Life, Swallow, Estate 85, Heimat è uno spazio nel tempo, Quello che i social non dicono – The Cleaners, Hunted – Chi ha paura del lupo cattivo? e alle serie: WandaVision e The Mandalorian.

Una recensione del libro di Edoardo Acotto Contro Agamben – Una polemica filosofico-politica (ai tempi del Covid-19) (editore Scienze e Lettere): un testo importante per riflettere sull’avvenire della sinistra.

Quando due personalità diametralmente opposte si incontrano, possono generarsi meraviglie del pensiero e dell’azione; ma, se a farlo sono una inconsapevole quanto potenziale perché appetibile vittima e un manipolatore dai tratti patologici, può solo cominciare l’escalation della violenza, con tutto il suo corollario di fasi codificate a livello psicoterapeutico.

L’esistenza di enti ideali invarianti come referenza primaria dei predicati usati nel linguaggio descrittivo e valutativo era per Platone un presupposto necessario alla stabilizzazione non relativistica dei significati di questo linguaggio, e dunque della stessa conoscenza del mondo cui esso si riferisce. Prendeva forma qui uno degli assiomi fondamentali del platonismo: la stabilità dei discorsi e delle conoscenze dipende da quella degli oggetti su cui essi vertono.

I media non fanno che parlare di vaccini e della necessità di vaccinarci, ma è davvero questo il modo migliore e unico per affrontare la pandemia?

Sulla traccia di Aristotele si sarebbero mossi per secoli i critici della grande utopia platonica, fino a considerarla, come si è visto, indegna del suo stesso autore; per contro, in ogni tempo i platonici si mostravano pronti a intraprendere il lungo viaggio, nel tempo e nello spazio, verso la meta indicata nella Repubblica.

In questo piccolo, ma efficacissimo libricino – pubblicato da Einaudi – il più grande storico italiano della filosofia antica marxista compendia decenni di lezioni universitarie su Platone, suo autore di elezione. Il libro ha la straordinaria qualità di essere – al contempo – estremamente sintetico, di facile e piacevole lettura, ma in grado di compendiare una interpretazione estremamente profonda, originale, attuale e, sotto diversi aspetti, rivoluzionaria della filosofia platonica.

Recensioni di classe del film: Malvagi e delle serie tv: Lovecraft Country La terra dei demoni e The Boys, prima stagione.

Hegel non cerca di ricostruire dall’esterno il pensiero dei due filosofi oggetto delle proprie lezioni, ma dall’interno, dal punto di vista del per noi filosofi, ossia da un punto di vista scientifico che gli consente di ritrovare importanti momenti di unità fra il soggetto indagante e l’oggetto indagato.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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