Recensioni

Il Manifesto del Partito Comunista, riscritto in ottava rima da Pilade Cantini, recupera un antico stile di comunicazione popolare per proporre il più noto classico della letteratura comunista.
Una cosa importante è scegliere il colore della propria vita, quello che nutre il bene cercato a ogni passo.
Insegnare la catastrofe. Didattica della Shoah, di Carlo Scognamiglio, Stamen Editore.
In “Centauri. Alle radici della violenza maschile” Luigi Zoja esplora la profondità del mito e gli anfratti della storia alla ricerca del Centaurismo come vizio maschile persistente nelle società patriarcali.
Classifiche dei film maggiormente significativi usciti nelle sale italiane nel 2017.
Come sorge il potere? Dall’autoassoggettamento di molti o dalla prevaricazione di pochi?
Un reportage dalla Cina che legge i progressi del gigante asiatico attraverso la lente dell'urbanistica.
La ricorrenza del centenario della Rivoluzione d’Ottobre ha generato anche nel nostro paese un certo dibattito e sono stati pubblicati diversi libri. Uno dei più interessanti è questo breve libro di Samir Amin, uscito anche in lingua francese e inglese.
Ascanio Celestini dà voce al popolo che sta alla finestra.
Un libro di Emiliano Alessandroni, con introduzione di Remo Bodei.
Fra le pagine di “Essenzialmente tu” di Matteo Persica, la vita di Rino Gaetano, menestrello del nonsense.
Il libro appena edito di Marta Fana va dedicato alla classe operaia, perché legga se stessa in quelle pagine, esca dal senso di colpa in cui l’hanno relegata e tiri di nuovo su la testa.

Okja

Uno dei più significativi e interessanti film dell’anno, purtroppo fruibile esclusivamente su una piattaforma digitale.
Un duro film di denuncia sul degrado dei quartieri proletari, senza perdere la tenerezza.
Il miglior film dell’anno fra quelli fino a oggi usciti nelle sale del nostro paese.
Un bel film palestinese contro il patriarcato e i pregiudizi di una visione del mondo religiosa.
Dalla banalità del male, al controllo totale delle comunicazioni, strumentalizzando il terrorismo.
Il film A casa nostra offre la possibilità allo spettatore di riflettere sul rischio che corre nuovamente l’Europa nel momento in cui è lo spettro del fascismo a usurpare il ruolo del comunismo.
L'altro volto della speranza è un film che prende coraggiosamente di petto i pregiudizi razziali seppur in un’ottica interclassista.
Il capitalismo dopo aver diviso le classi sociali, è penetrato nella sfera esistenziale delle persone, anche in quella più propriamente interiore, intima, psichica a tal punto da aver trasformato ogni rapporto sociale.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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