Recensioni

Recensione dell’ultima raccolta di testi lukacsiani elaborata da Antonino Infranca nella quale si analizza la relazione dell’importante filosofo ungherese con due concetti di estrema rilevanza come dialettica e irrazionalismo.

Dai migliori ai più deludenti e sopravvalutati film italiani usciti in prima visione, o restaurati nel 2020, con i link che rinviano alle recensioni già pubblicate su questo giornale.

Thomas Bernhard, in un’intervista rilasciata a Peter Hamm, dà sfoggio di cinismo.

Le serie tv da non perdere del 2020 e le serie maggiormente deludenti e/o sopravvalutate. Il link nel titolo della serie rinvia alle recensioni complete pubblicate nei precedenti numeri di questo giornale.

Il consueto bilancio di fine anno con le classifiche dei migliori classici del cinema riproposti in versione restaurata nelle sale, i film di animazione, i documentari, generalmente recensiti su questo giornale. Per leggere la recensione completa cliccare sul nome del film.

Brevi recensioni a: The specials Fuori dal comune, Una intima convinzione, Effetto domino, Apocalypse now final cut, La mafia non è più quella di una volta, Bar Giuseppe, Herzog incontra Gorbaciov, The Head, Tornare, La vita davanti a sé, Gli indesiderati d’Europa.

Anche in questa stagione di lockdown dei cinema è possibile vedere documentari, film e serie di interesse sul web.

Banalità e versi maldestri di un cantore di destra.

Recensiamo in quest’articolo l’ultimo libro di Francesco Schettino e Fabio Clementi, che analizza gli effetti economici e sociali della crisi del 2008-9 unite alle prospettive delle ripercussioni della crisi da Covid-19 e le sue conseguenze sul mondo del lavoro.

Proseguiamo con delle brevi recensioni dei film e delle serie proposti quest’anno nel nostro paese e disponibili sul web.

Il processo ai Chicago 7, Misbehaviour, Sfida al presidente, Resistance - La voce nel silenzio: quattro film da non perdere disponibili sul web.

Breve panoramica, in una prospettiva marxista, dei film recentemente usciti in Italia o disponibili sul web.

Recensione del libro di Manlio Dinucci e Carla Pellegrini (La Vela, 2019) che affronta il tema molto attuale della crisi ambientale, stimolo di molte mobilitazioni di giovani nel mondo, di cui consiglio la lettura.

In questa recensione ci poniamo l’obiettivo di analizzare una raccolta di saggi sul populismo, descrivendo le diverse varianti di analisi di questo fenomeno e gli strumenti utilizzati per farlo, mostrando come gli autori riescano in forme diverse a comprenderlo in tutta la sua complessità.

Nel suo ultimo libro lo storico Banti denuncia l’impoverimento culturale funzionale all’accettazione acritica delle politiche neoliberiste, con le loro catastrofiche conseguenze sociali.

Per quanto sottovalutato, Villetta con ospiti è un film da non perdere, il migliore film italiano visto quest’anno. Assurdamente sopravvalutato appare, al contrario, il film Tenet. L’articolo contiene, inoltre, brevi recensioni di classe a film usciti di recente.

La conclusione della migliore serie della stagione, la recensione di classe a The Hunt – un film che ha fatto e che è destinato a far discutere – e a una serie di prodotti scadenti dell’industria culturale.

Proseguiamo nella recensione di questa ottima miniserie, che riesce a essere pienamente godibile dal punto di vista del godimento estetico, lasciando al contempo moltissimo su cui riflettere allo spettatore

Un’ottima miniserie, a giudicare dai primi tre episodi qui recensiti, che coniuga nel miglior modo realistico gli avvenimenti della storia universale – lo scontro fra chi si batte per l’emancipazione del genere umano e chi per la disemancipazione – con le vicende particolari dei tipici protagonisti.

Lo Stato nazionale non è scomparso, ma si sta riorganizzando in funzione dell'offensiva contro la classe lavoratrice. Le istituzioni europee hanno sostenuto quest'offensiva. Per una una ricomposizione di classe servirebbero analisi adeguate, un sindacato forte e conflittuale e un partito comunista.

L’affermazione dell’Ue e l’introduzione dell’euro hanno determinato la centralizzazione dei capitali, la riduzione dei salari e delle pensioni, i tagli ai servizi sociali e alla democrazia. I lavoratori devono battersi per la sovranità democratica.

Una significativa serie prodotta in Sud Africa da cui emerge come la mancanza di una formazione marxista renda, volenti o nolenti, anche gli spiriti più ribelli egemonizzati dal pensiero dominante, funzionale alla classe dominante

L’attivista ecosocialista Ian Angus individua la causa della degenerazione ambientale del pianeta nell’affermarsi del “capitalismo fossile”, che ha compromesso i fondamentali cicli naturali del Pianeta. Politica è l’analisi e politica è dunque la proposta di soluzione al problema: solo una svolta ecosocialista potrebbe invertire la marcia verso il disastro che l’umanità ha intrapreso.
Una serie che – pur riuscendo a innestare in un, a tratti, intrigante thriller tematiche sostanziali come l’antisemitismo e il maschilismo – non riesce né a garantire un adeguato godimento estetico, né a offrire sufficientemente da riflettere allo spettatore

La coraggiosa, ma velleitaria battaglia individuale di un europeista utopista contro le istituzioni ultra-liberiste dell’Unione europea reale

Il film “Cuties” ha destato scandalo per la rappresentazione di adolescenti in atteggiamenti sessualmente espliciti. In realtà il film è una denuncia contro gli stereotipi che rendono la donna vittima dell’oppressione patriarcale sia nelle culture integraliste che in quelle che apparentemente non lo sono.
Una serie che dietro un viaggio spaziale nasconde sottili messaggi politici che arrivano allo spettatore senza che neanche se ne accorga.
Miniserie tratta dall’omonimo romanzo fantapolitico di Philip Roth, affronta tematiche politiche sostanziali garantendo al contempo un significativo godimento estetico
Concludiamo la recensione della serie Snowpiercer e recensiamo, per sommi capi, alcuni film usciti recentemente e disponibili sul web
Una godibile serie Netflix, che lascia molto da riflettere al pubblico su questioni sostanziali del conflitto di classe.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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