Portogallo – Coligaçao Democratica Unitaria - Bloco de Esquerda


A cura di Marco Nebuloni e Paolo Rizzi

Coligaçao Democratica Unitaria

La Coalizione Democratica Unitaria (CDU) è l’alleanza elettorale che dal 1987 lega il Partito Comunista Portoghese (PCP) e il Partito Ecologista “Verdi” (PEV). L’alleanza s’è presentata in maniera stabile a tutte le elezioni politiche, locali ed europee dalla fondazione ad oggi.

Il PCP è lo storico partito fondato nel 1921, è la forza maggiore della coalizione e conta circa 60.000 iscritti. Ha sempre mantenuto una linea politica “ortodossa” criticando prima l’eurocomunismo di Berlinguer e Carillo e poi la formazione del Partito della Sinistra Europea. È particolarmente radicato nel sud agricolo del Paese.Fondato nel 1982, il PEV conta circa 6.000 iscritti ed è lalleato di minoranza più importante. Aderisce alla CDU anche il piccolo movimento Intervento Democratico.

Alle elezione politiche del 2011 la CDU ha ottenuto il 7,9% dei voti e 16 deputati su 230 (percentuale invariata rispetto al 2009 e 1 seggio in più) di cui 2 ecologisti e 14 comunisti. Alle europee del 2014 ha registrato il 12,6% e 3 europarlamentari (+2% e +1 seggio), tutti comunisti che aderiscono al GUE/NGL.

Alle presidenziali dello stesso anno, la CDU ha candidato Francisco Lopes ottenendo il 7,1% dei voti.

Pur essendo l’alleanza stabile da quasi trent’anni, i due partiti mantengono strutture separate e non esiste una struttura politica della CDU, le decisioni riguardo il processo elettorale sono prese dalle dirigenze dei due partiti. Al parlamento nazionale gli ecologisti formano un gruppo autonomo da quello comunista. L’ultimo eurodeputato verde è stato eletto nel 1984 ed essendo il PEV un membro del Partito Verde Europeo esso fa riferimento all’eurogruppo G-EFA.

Il simbolo elettorale è composto dalla falce e martello e dal girasole con le sigle “PCP” e “PEV”. Questo simbolo ha sostituito il primo simbolo composto da 3 esagoni con la scritta “CDU”. Durante tutte le attività politiche il PCP mantiene la sua simbologia tradizionale.

   

La posizione politica della CDU è di opposizione sia ai governi di destra che a quelli di centrosinistra. La linea di opposizione si estende anche ai governi locali.


Bloco de Esquerda

Il Blocco di Sinistra (BE) è un partito fondato nel 1999 attraverso la fusione di alcuni partiti minori: l’Unione Democratico Popolare (comunisti), il Partito Socialista Rivoluzionario (trotzkisti) e Politica XXI (fuoriusciti dal PCP all’inizio degli anni ’90 su posizioni riformiste). Pur essendo un partito a tutti gli effetti, i soci fondatori continuano ad esistere sotto forma di associazioni politiche che agiscono all’interno del partito stesso. All’interno del partito è permessa la formazione di correnti, quella maggioritaria è ancora l’erede dell’alleanza tra i tre soggetti fondatori. L’opposizione più corposa è stata quella trotzkista del gruppo “Rottura” che però ha operato una scissione nel 2011 colpendo soprattutto l’organizzazione giovanile. Attualmente il Blocco conta circa 7.000 iscritti.

Alle elezioni politiche del 2011 il BE ha avuto il 5,17% dei voti e 8 deputati su 230 (4,6% e 8 seggi in meno rispetto al 2009). Alle presidenziali dello stesso anno il Blocco ha sostenuto il candidato del Partito Socialista Manuel Alegre che ha ottenuto il 19,74% dei voti.

Alle europee del 2014 il BE totalizzato il 4,56% con 1 eurodeputati su 21 (-6,16% e 1 deputati meno rispetto al 2009). L’eletto siede nel GUE/NGL, il BE è membro del Partito della Sinistra Europea.

Il simbolo elettorale è una stella rossa con un pallino al posto della punta che simboleggia “la sinistra con il cervello”.

La linea politica del Blocco è genericamente di opposizione ai governi sia di destra che di centrosinistra con particolare enfasi all’appoggio ai movimenti sociali. Convergenze con il centrosinistra non sono però escluse per principio. È il caso delle elezioni presidenziali o di alcune elezioni locali in cui il Blocco è in alleanza col centrosinistra.

I rapporti con la CDU non sono buoni a causa delle profonde divergenze di veduta locale, nazionale ed europea con il PCP.

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19/01/2015 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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