Presidio dei lavoratori GSE

Secondo giorno consecutivo di sciopero per i lavoratori e le lavoratrici GSE per scongiurare il loro passaggio dalla precedente azienda ad Almaviva.


Secondo giorno consecutivo di sciopero per i lavoratori e le lavoratrici GSE per scongiurare il loro passaggio dalla precedente azienda ad Almaviva. Infatti, la stessa azienda che ha appena licenziato 1666 lavoratori chiudendo la sede di Roma, ha vinto l'appalto del contact center GSE, partecipata al 100% dal ministero dell'Economia. Sulle stesse sedie dove sedevano i lavoratori licenziati dovrebbero quindi andare a lavorare i 120 lavoratori GSE, i quali al contrario chiedono a gran voce l'internalizzazione, ovvero l'assunzione diretta da parte di GSE. Perchè lo stato vuole continuare a regalare soldi a queste aziende? Con la lotta i lavoratori lanciano un importante messaggio: dobbiamo spezzare questo sistema di appalti che distrugge le vite dei lavoratori e con esse i servizi pubblici. Uniti possiamo farlo!

02/04/2017 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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