Articoli filtrati per data: Maggio 2026

Dopo l’attacco ai germogli di rivoluzione sbocciati 20 anni fa in America Latina a seguito dell’affermazione di Hugo Chavez in Venezuela, si assiste a una seconda ondata progressista. Ma sussistono differenze importanti fra le due ondate e differenziazioni strategiche fra le esperienze rivoluzionarie di Venezuela e Cuba e l’approccio moderato di altre forze progressiste, come quella del Pt di Lula in Brasile.

Pubblicato in Esteri |#0092FF

Un bilancio della battaglia referendaria e di una battaglia andata perduta per eccessiva fiducia nelle istituzioni.

Le discariche della poesia sono piene di lirica intimistica. Aggrediamo piuttosto gli oppressori degli uomini e della natura. Non scendiamo a compromessi con le necessità culturali del potere editoriale e di quello più in alto. Come ha scritto Pablo Neruda, la poesia a cui è estranea la passione civile non solo è inutile ma addirittura è dannosa.

Pubblicato in Cultura |#EFA933

In cinquant’anni di relazioni diplomatiche ufficiali, India e Vietnam hanno stabilito un legame molto stretto, suggellato in questi giorni dallo svolgimento del Festival “Namaste Vietnam”.

Pubblicato in Esteri |#0092FF

Nonostante la martellante propaganda filoimperialista, lo sconsiderato intervento russo nel conflitto civile ucraino non rientra nei caratteri totalizzanti che la guerra ha assunto con il venir meno dell’equilibrio del terrore al termine della prima fase della guerra fredda, oggi ripresa su larga scala contro Russia e Cina.

Pubblicato in Editoriali |#D43C30

Secondo Gramsci le élite rivoluzionarie del partito proletario, essendo composte da intellettuali organici alla loro classe di riferimento, non hanno valore di per sé, ma mirano a divenire “funzioni specializzate” di organismi di massa “complessi e regolari”, che non mirano a perpetuare la loro funzione direttiva, ma sono organiche a una massa sociale resa omogenea e compatta, al punto da potersi costituire in intellettuale collettivo.

Pubblicato in Cultura |#EFA933

Nel Trattato della moneta Keynes introduce una serie di distinguo rispetto alla teoria economica mainstream. Fra questi spicca la suddivisione dell’economia in due macrosettori nei quali il prezzo del prodotto realizzato nel mercato può non corrispondere ai costi effettivamente sostenuti, inclusa la remunerazione del capitale. La possibilità di scambi fra i settori non in grado di assicurare l’equilibrio l’aveva anticipata Marx oltre 60 anni prima.

L’arte, per Brecht, non si limita a riprodurre la realtà, ma opera una sua trasposizione in forma che è allo stesso tempo una trasmutazione nella verità, se solo entrando nell’orizzonte di senso dell’opera il reale diviene “dominabile”, la forma, da parte sua, non può essere considerata come dotata in sé di senso prima ancora di realizzarsi nella mediazione con il proprio contenuto.

Pubblichiamo l’appello di uno dei promotori alla raccolta firme per la presentazione della lista di Unione Popolare

Pubblicato in Dibattito |#D43C30

L’8 agosto 1967, la Dichiarazione di Bangkok segnava la fondazione dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico, che oggi conta dieci Stati membri e due osservatori.

Pubblicato in Esteri |#0092FF

Nella società capitalista la preminenza dei diritti del cittadino su quelli dell’uomo è propria esclusivamente dello stato di emergenza che vive la società borghese all’epoca della sua gestazione rivoluzionaria. In effetti, sulla base dell’ideale di superare il dualismo fra cittadino e borghese nella ricostruzione dell’unità antica di soggetto e cittadino in armi [10], il comitato di salute pubblica violò praticamente la costituzione del 1793, che comunque teoricamente sanciva ancora i diritti naturali dell’uomo come fondamento dei diritti di cittadinanza.

Pubblicato in Cultura |#EFA933

Recensioni di classe a serie tv, miniserie e film recenti da vedere o da evitare

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Causate dalle potenze imperialiste, le guerre tendono ad apparire oggi alla grande massa dei subalterni privi di coscienza di classe come lontane ed estranee, e nel linguaggio comune il termine “guerra” è sempre più utilizzato metaforicamente, nei paesi a capitalismo avanzato, in riferimento alla lotta alla droga o all’immigrazione.

Pubblicato in Editoriali |#D43C30

John Maynard Keynes fu influente economista liberale inglese, vicino ai centri del potere e al mondo degli affari. Anticomunista, antisocialista, razzista e simpatizzante di regimi autoritari, prese atto che il capitalismo lasciato a sé stesso fosse destinato a produrre disoccupazione e crisi e si pose il l'obiettivo di indicare politiche in grado di di salvarlo da una rivoluzione di tipo socialista. Ma è incomprensibilmente un'icona dei riformisti.

Platone opera una mossa teorica tanto spettacolare quanto sconvolgente dal punto di vista della tradizione, introducendo le istanze della corporeità nel cuore dell’anima

Perché i comunisti e i sinceri progressisti devono attivarsi e sostenere il secondo documento congressuale, “Le radici del sindacato”.

L’Inps certifica eccessive sperequazioni salariali ai danni dei giovani lavoratori. La causa è riconducibile principalmente alla precarizzazione del lavoro.

Di fronte a una involuzione autoritaria nelle istituzioni italiane ed europee e al sempre più feroce massacro sociale, la sinistra di opposizione si trova impreparata, debole e frammentata. Le imminenti elezioni anticipate mettono in primo piano la necessità di uno sforzo unitario, unica possibilità di essere credibili per la classe subalterna e di tornare a darle voce. Pur rilevando dei limiti, riteniamo che Unione Popolare in questo momento si sia fatta carico di questo sforzo, e intendiamo sostenerla.

Pubblicato in Interni |#61bd6d

Proponiamo l’intervista a un giovane ricercatore indipendente, Giacomo Gabellini, autore già di varie pubblicazioni sempre di carattere geopolitico, rispetto al suo ultimo libro del quale vengono trattati i contenuti.

Pubblicato in video

La guerra economica dichiarata dall’Unione Europea alla Russia si è risolta in una sonora sconfitta. Ma il nostro governo insiste. Fino alla guerra nucleare o fino alla disfatta?

Pubblicato in Editoriali |#D43C30
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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