Articoli filtrati per data: Giovedì, 27 Agosto 2026
Il piano di pace di Zelens’kyj è una proposta che, se fosse accettata dai russi, comporterebbe la fine di Putin non soltanto come leader politico, ma probabilmente anche come persona.
C’è un aspetto della riflessione di Antonio Gramsci sulla musica che può apparire sorprendentemente attuale: la sua capacità di pensare insieme ciò che è universale e ciò che è particolare, ciò che attraversa i confini e ciò che nasce dentro un territorio preciso. Non si tratta, per Gramsci, di scegliere tra cultura nazionale e cultura internazionale. Una forma artistica può diventare universale proprio perché riesce a tradursi in esperienze storiche e culturali differenti. È una prospettiva che può essere utile per guardare a una delle forme musicali più globali del nostro tempo: l’hip hop. E, in particolare, al rap italiano e a quello romano.
Versione cartacea dell’introduzione al primo incontro del corso di filosofia: “Controstoria in una prospettiva marxista del secolo di ferro (1550-1650). Fra crisi e rivoluzioni: dalla rivoluzione scientifica alla Rivoluzione inglese” che si terrà, per l’Università popolare Antonio Gramsci, il 2 settembre alle ore 18,00 in videoconferenza su google meet https://meet.google.com/xsg-rmee-wjn e In differita sul canale youtube dell’Unigramsci https://www.youtube.com/c/Universit%C3%A0Gramsc
Dalla rimozione di Sulyok alla permanenza delle norme contro gli antifascisti, fino alla stretta sull’immigrazione, i primi cento giorni di Péter Magyar confermano che la sconfitta di Orbán ha cambiato l’allineamento internazionale dell’Ungheria molto più della natura della sua politica interna.