Articoli filtrati per data: Maggio 2026
La contraddizione della società contemporanea sta nel fatto che, proclamando diritti e libertà, produce invece repressioni e vessazioni.
L'Inflation Reduction Act di Trump, confermato da Biden, era rivolto contro la Cina ma sta colpendo l'industria europea. La difficile discussione in corso per alleviarne le conseguenze prevede agevolazioni e detassazioni a discapito del welfare. Vittime sacrificali di questo scontro interimperialistico potrebbero essere l'Asia e l'Africa.
Questo su Mario Lodi è il primo di una serie di articoli sul pensiero critico nella pedagogia e nella letteratura per l’infanzia. In questo momento il nostro paese sembra essere la patria del pensiero acritico. Dopo decenni di massificazione e omologazione, orchestrate con sapienza da grandi imprenditori e politici, si ha l’impressione che non esistano strade da percorrere per riportare i bambini a un pensiero critico. Per fortuna, non è così.
Non è lecito aspettarsi nel 2023 un miglioramento sostanziale alle condizioni di vita dei subalterni senza superare il capitalismo in una società più razionale, come quella socialista.
Marx considera scientificamente la società capitalista, cioè da un punto di vista storico, perciò non assume mai un’attitudine di critica moralistica, ma analizza gli aspetti progressivi e i limiti storici necessari di tale modo di produzione, indicandone, nella misura del possibile, ipotesi di superamento dialettico.
Come fa notare acutamente Bertolt Brecht: se le istituzioni sono buone, l’uomo non deve essere particolarmente buono. Certo, allora gli si offre la possibilità di esserlo. Egli può essere libero, giusto e valoroso senza che egli o altri abbia a soffrirne.
Ricordo di Alfio Novelli, una delle ultime voci dei protagonisti diretti della Resistenza antifascista: dalla salita in montagna nel '44 alla liberazione di Torino, dalla battaglia per la memoria storica all'amore per la scrittura e per l'umanesimo.
Proseguiamo con le tradizionali classifiche dell’anno appena trascorso, occupandoci dei film e delle serie televisive più sopravvalutati e, perciò, maggiormente deludenti visti in sala, in rete o in retrospettive nel 2022.
Il secondo romanzo di Massimo Boddi racconta col suo linguaggio schietto improntato al realismo le vicende personali di un gruppo di ventenni sullo sfondo della Piombino dei moti operai del 1992-93.
Ripubblichiamo questo articolo uscito su Marx21 relativo alla condanna di uno storico ceco per aver messo in dubbio le responsabilità sovietiche nel massacro di Katyn
Anche l’India emerge nello scenario internazionale e chiede di sedersi nel Consiglio di sicurezza delle UN.
A distanza di 3 anni e mezzo dalla sua approvazione proviamo a contestualizzare il carattere premonitore di quella Risoluzione
Losurdo, al fine di criticare giustamente quelle interpretazioni di Marx, così frequenti anche all’interno del #marxismo, che tendono a sopravvalutare l’aspetto soggettivo, sfociando in una concezione della prassi volontaristica e “anarchica”, tende però a sottovalutare l’aspetto dell’attività del soggetto.
La visita del presidente filippino in Cina mette a tacere le fake news occidentali circa i dissapori tra i due Paesi, e dimostra come Pechino sia impegnata a costruire solide relazioni di cooperazione con tutta la regione dell’ASEAN.
Occorre rilanciare la necessità di rovesciare la guerra imperialista in guerra civile rivoluzionaria, far cadere quanto prima da sinistra il governo, rendere di nuovo i comunisti #avanguardie delle lotte dei subalterni, combattere l’inflazione contrastando l’embargo ai paesi considerati #antimperialisti.
Introduzione alla visione del mondo di Aristotele evidenziando, in particolare, gli aspetti di continuità e di discontinuità rispetto alla filosofia di Platone.
Classifica, in ordine crescente, dei film e delle serie tv del 2022 assolutamente da evitare, tanto per il basso livello dal punto di vista estetico, quanto per il messaggio conservatore o reazionario che veicolano.
La crisi di #sovrapproduzione viene affrontata dai paesi #imperialisti cercando di scaricare con la guerra e le speculazioni gli effetti negativi della crisi da loro prodotta su paesi più deboli e ceti sociali subalterni.
Il declino Usa si manifesta nella loro politica aggressiva e nel sempre più ampio investimento nelle armi, che beneficia solo il complesso militare-industriale