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Un'analisi scientificamente rigorosa condotta con le categorie marxiane per comprendere cos'è realmente lo smart working.

Giovedì, 07 Gennaio 2016 17:16

Rinnovi dei CCNL una lotta difficile

Salari da fame, orari da pazzi: il regalo dei nuovi contratti nazionali.

Sabato, 26 Dicembre 2015 18:36

Rappresentanza e mutualismo oggi

L’autoconvocazione è la proposta che può tenere insieme la libertà di movimento fuori dai recinti organizzativi delle soggettività sindacali e la capacità di unirsi con chiunque condivida obiettivi e interessi della lotta.

Secondo l’Inps nei primi 10 mesi del 2015 abbiamo ottenuto 415.577 posti di lavoro in più rispetto allo stesso periodo del 2014.

Venerdì, 04 Dicembre 2015 20:00

I lavoratori della PA contro i Patti di Stabilità

Una recente sentenza della Cassazione ha sancito che anche nella Pubblica amministrazione si applichi la revisione dell'art.18 della Riforma Fornero.

Sabato, 14 Novembre 2015 21:55

Le bugie del Re

"Essere di sinistra – e ancora prima essere per la giustizia sociale e per l’uguaglianza – significa lottare contro il precariato".

Venerdì, 16 Ottobre 2015 12:31

Le clausole sociali nei cambi di appalto

Migliaia di lavoratori e lavoratrici sono alle prese con i cambi di appalto, alla mercé delle amministrazioni locali del PD e della destra che ormai parlano linguaggi simili e assumono, rispetto ai lavoratori meno tutelati, politiche improntate a logiche di mercato.

A diversi mesi dall’entrata in vigore dell’ennesima riforma del mercato del lavoro, i dati mostrano chiaramente la mistificazione dei proclami governativi. L’occupazione non cresce affatto, si trasformano soltanto i contratti che mantengono sostanzialmente invariata la precarietà dei rapporti di lavoro, in ossequio ai desiderata del padronato nazionale e della sua strategia di uscita capitalistica della crisi.

Grazie al Jobs act ora i padroni possono svolgere senza paura di essere denunciati la loro attività prediletta e cioè controllare, istante per istante, la posizione e il rendimento del lavoratore. E’ possibile “per ragioni di sicurezza” entrare nei suoi strumenti di lavoro che siano essi tablet, pc, smartphone per verificarne la produttività e la fedeltà.

La resistibile riduzione del proletariato a plebe moderna attraverso una “buona scuola” volta alla formazione di una forza lavoro flessibile e soggetta al modello dei lavoretti imposto dal Jobs act. A tale inquietante scenario – reso sempre più realistico dalla passività e dalla inconsapevolezza dei subalterni – sarà possibile reagire nel momento in cui anche gli odierni umiliati e offesi comprenderanno che ognuno non può che essere l’artefice del proprio destino.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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