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Venerdì, 25 Febbraio 2022 18:23

Religione soggettiva e oggettiva nel giovane Hegel

La critica condotta da Hegel in questi anni al freddo intelletto raziocinante e calcolatore non è assimilabile a quella più tarda della scuola romantica, in quanto non comporta affatto un giudizio radicalmente negativo sull’illuminismo, la Rivoluzione francese o la modernità nel suo complesso.

Venerdì, 21 Gennaio 2022 22:29

Religione razionale e popolare

Solo nella prospettiva della difesa del primato della concezione razionale della religione sulle sue declinazioni positive e della necessità di difendere il piano storico-fenomenico dal disprezzo con cui lo consideravano i sostenitori dell’ortodossia è possibile intendere l’interesse del giovane Hegel per la religione.

Venerdì, 17 Dicembre 2021 18:14

La religione nel giovane Hegel

Il giovane Hegel traduce l’opposizione fra la religione razionale, fondata sulla ragion pratica, e la religione rivelata, che ha le sue origini in una teologia positiva, nella netta contrapposizione tra credenza soggettiva e oggettiva.

Venerdì, 08 Ottobre 2021 18:05

Religione popolare vs cristianesimo

Hegel potrà passare a un’autonoma e originale riflessione speculativa solo nel corso del lavoro da storico pensante, dopo aver sviluppato fino alle estreme conseguenze i postulati della filosofia kantiana e averne colto l’inadeguatezza a dar conto in maniera conseguente del piano storico-fenomenologico.

Oliver Sacks, in L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, racconta la storia del Dottor P. Kant, nel 1740, pubblica la Critica della facoltà di giudizio. Cosa hanno in comune l’opera kantiana e la storia del Dottor P.? Entrambe ci permettono di comprendere quanto il giudizio sia necessario per l’esperienza umana.

Venerdì, 06 Agosto 2021 00:12

Hegel a Tubinga

La riflessione kantiana è interpretata da Hegel, Hölderlin e Schelling, come avente in sé il fondamento di ogni possibile sviluppo della filosofia e più in generale della rivoluzione spirituale dell’epoca, al cui pieno dispiegamento si trattava di contribuire.

Venerdì, 02 Luglio 2021 22:36

Hegel, la rivoluzione francese e Kant

 

Nel periodo di Tubinga (1788-1793), all’inizio dell’itinerario spirituale di Hegel, stanno l’incontro con la Rivoluzione francese e l’entusiasmo per essa. Da questo entusiasmo è derivato tutto; esso fonda l’amicizia con Hölderlin e Schelling.

Venerdì, 19 Marzo 2021 22:12

Il giovane Hegel e l’Illuminismo

Esclusivamente mediante una radicale storicizzazione delle categorie ancora astratte e fondate sulla riflessione intellettuale dell’illuminismo, Hegel apparirà in grado di rendersi autonomo da quella tradizione, dopo averla fatta pienamente propria.

Il giovane Hegel critica le astratte elucubrazioni intellettualistiche della cultura allora dominante, della vulgata illuminista, cui contrappone, tramite il magistero di Rousseau e Lessing, il modello della cultura greca e indirettamente una concezione del mondo che non perde di vista le origini empiriste e materialiste della cultura illuminista.

Nella sua forma più coerente e radicale la fede nella trascendenza religiosa rende impossibile l’edificazione di un’autentica comunità di citoyens, ed è a sua volta la mancanza di tale comunità a rendere inevitabile il ricorso all’evasione religiosa.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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