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La parabola dell’economia politica dalla scienza all’ideologia – Parte I: La fisiocrazia
Inizia con questo articolo una rassegna sulla storia e sullo stato attuale dell’economia politica. Questa prima parte è dedicata ai fisiocratici e in particolar modo al Tableau économique di Quesnay.
Dai diritti formali ai bisogni reali
Al pomposo catalogo dei diritti inalienabili dell’uomo subentra la modesta Magna Charta di una giornata lavorativa limitata dalla legge, la quale chiarisce finalmente quando finisce il tempo venduto dal lavoratore salariato e quando comincia il tempo che gli appartiene.
Hegel, Marx e l’essere sociale
Hegel diviene progressivamente cosciente dello spessore dell’oggettività sociale, dalla quale non è possibile e non è lecito evadere, anche quando, anzi soprattutto quando si nutrono ambiziosi progetti di trasformazione del mondo; ogni volta che la coscienza pretende di atteggiarsi sovranamente rispetto all’essere sociale, questo finisce per avere la meglio.
Eguaglianza giuridica e privilegi reali
Libertà ed eguaglianza e gli altri diritti umani, finché restano confinati nei regimi liberal-democratici nella sfera politico-giuridica, sul piano della circolazione, finché restano definiti sulla base antropologica liberale dell’individuo contrapposto alla comunità, non possono che rovesciarsi nel loro contrario, ossia nel riprodursi su scala allargata del privilegio a livello socio-economico nella sfera della produzione.
Vecchia, cara socialdemocrazia
Come si spiega il paradosso dell’impossibilità di attuare le politiche classiche di redistribuzione della socialdemocrazia e la perdurante nostalgia per questo movimento da parte di intellettuali e classi medie? Il compito dei comunisti per la Rivoluzione in Occidente.
Marx apud Hegel
Secondo Losurdo, la filosofia di Hegel non solo non è imputabile di coscienzialismo, ma neanche di idealismo storico e lo dimostra mettendo a confronto la diversa spiegazione di Hegel rispetto ad autori come Alexis de Tocqueville e John Stuart Mill riguardo una tematica politica che si presenta tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento.
Ritornare al punto di vista di classe
Dire dove la storia andrà
Marx e la rivoluzione permanente
Al contrario delle illusioni degli idealisti, già per il giovane Marx nella modernità a dominare è il duro realismo, il particolarismo imperante nella società civile, è il suo fondamento meramente empirico, immediato: il bisogno pratico dell’individuo egoista, la brama di profitto e l’implacabile legge del mercato.
Losurdo e il rapporto fra Hegel e Marx
L’origine della dialettica e i suoi sviluppi scaturiscono dal confronto serrato con i contenuti storici e la contraddizione logica, che ne è l’anima, non è una costruzione arbitraria di Hegel, ma riflette il carattere contraddittorio della realtà storico-sociale, a cui egli si collega direttamente fin dagli anni giovanili.