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Giovedì, 23 Luglio 2026 16:04

Grandezza e miseria del sindacato

Certamente tutto sarebbe molto più difficile per gli sfruttati se non ci fosse il sindacato. Ciò non toglie che anche il più significativo sindacato d’Italia sta vivendo da tempo un processo di involuzione. Per riscoprire la propria ragione sociale il sindacato avrebbe bisogno di una grande movimento autoconvocato che gli faccia sentire il fiato sul collo dei lavoratori non più disponibili a farsi sacrificare per massimizzare il profitti.

Il capitalismo sempre più in crisi tende a ridurre la politica alla alternanza al governo di forze sempre più radicali di destra e forze ordoliberiste. Bisogna assolutamente mobilitarsi per porre fine a questa diabolica spirale, per cui a governi di larghe intese si alternano governi della destra pseudo sociale. Affinché tale mobilitazione possa tornare a essere di massa, bisogna rilanciare le lotte dal basso.

Con l'esponente dell'Assemblea nazionale Cgil, cerchiamo di comprendere i motivi per i quali l'unità fra oppressi e sfruttati sia a livello globale che locale vive un momento di crisi. A questo proposito, indaghiamo la funzione contraddittoria delle organizzazioni sindacali che, da un lato, tendono a unire i lavoratori salariati, ma per un altro li dividono.

Con il membro della direzione nazionale del Partito della rifondazione comunista, già responsabile nazionale Lavoro, partendo dall'importanza dell'unità di classe, cerchiamo di capire i motivi per cui questo valore si è venuto perdendo negli ultimi anni. 

Con il vigile del fuoco, iscritto e delegato Usb, nonché esponente dei lavoratori autoconvocati cerchiamo di comprendere l'importanza dell'unità dei lavoratori.

Si profila un aumento dei carichi di lavoro per i docenti e una decurtazione del potere d’acquisto dei salari, insieme al taglio di migliaia di cattedre. Se insegnanti e sindacati non sapranno rendere efficace lo sciopero del 30 maggio, rischiano una sconfitta da cui sarà difficile rialzarsi.

Urge una visione di insieme della realtà e di obiettivi e strumenti comuni perché i comunisti, nelle loro molteplici militanze, abbiano parole d'ordine e finalità condivise.
Sabato, 13 Giugno 2020 20:55

Per il fronte unico di classe

Centinaia di persone in piazza a Roma in quella che è la prima uscita unitaria di una parte della sinistra radicale
Domenica, 31 Maggio 2020 11:07

Priorità alla scuola!

Genitori ed insegnanti uniti nel chiedere adeguati investimenti per poter riaprire la scuola in presenza a settembre e abbandonare la didattica a distanza.
Domenica, 24 Maggio 2020 13:24

2 giugno, ariecco i fascio-leghisti

Il giorno della Festa della Repubblica, Salvini e Meloni insozzeranno la piazza per chiedere la repressione dei lavoratori. A loro insaputa.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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