Sabato, 22 Dicembre 2018 19:17

Lenin e la democrazia proletaria

I tratti necessariamente utopistici che ha dovuto assumere l’entusiasmante progetto di costruzione di una democrazia proletaria dinanzi al fallimento della rivoluzione in occidente.
I motivi secondo i quali la democrazia reale sovietica è superiore alle “democrazie” formali borghesi.
Le tensioni politico-sociali: dalle ‘Tesi di aprile’ al tentativo di colpo di stato in agosto. Le aspettative tradite dal Governo provvisorio liberal-socialista.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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