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Dalle consapevolezza dei limiti del parlamentarismo borghese emerge in Gramsci la necessità di una rottura rivoluzionaria al fine di istituire l’ordine nuovo.
La concezione del “diritto naturale” è mantenuta artatamente viva dall’ideologia dominante nella coscienza delle classi popolari, impedendo a esse di prendere coscienza dei limiti, della transitorietà storica del diritto, delle sovrastrutture e, più in generale, dell’intera struttura di dominio borghese
Sabato, 30 Novembre 2019 22:06

Populismo, punti di partenza

Il populismo è una degli anelli della catena degenerativa che confondendo la rivolta romantica anticapitalistica con la critica del modo di produzione capitalistico produce il fascismo.
Domenica, 10 Novembre 2019 21:39

Gramsci, la crisi e le soluzioni bonapartiste

Più il capitalismo entra nella sua epoca di crisi strutturale è più è costretto a non rispettare i diritti umani e naturali che la borghesia aveva elaborato nella sua epoca eroica, quando era ancora una classe rivoluzionaria
Domenica, 10 Novembre 2019 20:02

La battaglia filosofica

La battaglia filosofica non è appariscente e non fa rumore a livello mediatico, ma è una lotta fondamentale, con cui si combatte sul lungo termine la conquista delle menti e la capacità di incidere egemonicamente nella società.
Sabato, 28 Settembre 2019 20:40

Lenin contro l’economicismo

Proseguendo la nostra analisi attraverso Lenin delle diverse tendenze che i comunisti rivoluzionari debbono contrastare per ottenere l’egemonia sul blocco sociale antagonista
Video del primo incontro di formazione internazionalista: presentazione della vita e del pensiero di Antonio Gramsci
Domenica, 07 Luglio 2019 05:09

La critica di Lenin al marxismo dottrinario

Lenin è stato presumibilmente il miglior marxista proprio per la sua critica, con le parole e ancora più con i fatti, a ogni forma di marxismo dottrinario
Lunedì, 10 Giugno 2019 04:58

La concezione del marxismo di Gramsci

Il marxismo come storicismo assoluto finalizzato a una filosofia della praxis
Domenica, 12 Maggio 2019 01:22

La dittatura democratica della borghesia

Per quanto forte sia l’egemonia dell’ideologia dominante appare sempre più evidente che il “libero” mondo occidentale sia retto dalla dittatura, per quanto “democratica”, della grande borghesia
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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