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Dietro la maschera mistificante delle guerre di religione, si consumò lo scontro tra rivoluzione borghese e controrivoluzione feudale
Mercoledì 16/09/2026 ore 18 terzo incontro col prof. Renato Caputo del corso di Controstoria del Secolo di ferro (1550-1650) da una prospettiva marxista. Link alla diretta: https://meet.google.com/xsg-rmee-wjn oppure in differita sul canale YouTube dell’Università Popolare Antonio Gramsci
Che fare per porre fine all’attuale guerra imperialista?
Cosa è più utopistico? Porre fine alla guerra imperialista sostenendo una parte in conflitto, cioè il reale aggredito o il più progressista? Il pacifismo integralista che si batte per la fine della guerra senza vinti né vincitori, senza partecipare né sabotare? La fraternizzazione fra gli oppressi dei due schieramenti, costretti a farsi la guerra dai rispettivi oppressori? Lasciare reprimere violentemente i tentativi di fraternizzazione o mettere chi usa la violenza, per perpetuare la guerra, in condizioni di non nuocere?
Filippo II e il debito pubblico spagnolo
La Spagna imperiale nella sua proiezione militare in Europa al tempo di Filippo II. Il sistema di finanziamento dello stato spagnolo si reggeva sui prestiti che i grandi banchieri genovesi praticavano ad alto interesse e che costava alla Spagna alti pagamenti ad interesse. Pochissimi in Spagna padroneggiavano il problema, meno di tutti re Filippo che lo ammise nella corrispondenza privata.
I comunisti e il multipolarismo
Affrontata la complessità e la contraddittorietà del multipolarismo, in un mondo dominato dal capitalismo, che comporta tendenzialmente la guerra imperialista, ai comunisti non resta che contrastare quest’ultima, al contempo attrezzandosi per trasformarla in una guerra sociale rivoluzionaria
Dalla complessità del quadro internazionale alle problematiche della sinistra con Franco Bartolomei
La Svizzera respinge il tetto demografico dell’UDC: il No della sinistra marxista alla guerra tra poveri
Il referendum del 14 giugno ha fermato l’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni”, anche se il consenso raccolto dalla destra conferma il disagio sociale. I partiti marxisti hanno respinto la xenofobia, rivendicando una risposta di classe.
Perché guerra imperialista e rivoluzione socialista debbono tornare a essere un binomio inscindibile
Perché pur essendo sempre più coscienti che siamo sempre più nell’epoca della guerra imperialistica, si tende costantemente a dimenticare che proprio tale età sia al contempo - in quanto il reale è in se stesso contraddittorio - l’era in cui la rivoluzione socialista può e, quindi, deve essere realizzata.
La situazione internazionale, le sue ricadute sulla politica interna e il che fare? con Luca Cangemi
El Jardinero è stato catturato.
Arrestato Audias Flores Silva, noto narcotrafficante, dalle forze speciali messicane. Cartello di Jalisco e descrizione del fentanyl. Strategia della Presidente del Messico, Claudia Sheinbaum. La lotta del Messico al narcotraffico.
Osservatorio sul mondo che cambia: dai fronti del Sahel a Hormuz, la III guerra mondiale che avanza
Nella nuova puntata dell’“Osservatorio sul mondo che cambia”, il professor Orazio Di Mauro analizza l’intreccio sempre più stretto tra i principali conflitti internazionali, delineando uno scenario che assume i contorni di una guerra mondiale frammentata ma in continua espansione.