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Attacco congiunto USA e Israele contro l’Iran: uccisi Ali Khamenei e 150  bambine per il bombardamento della scuola elementare di Minab. Quale ruolo ha l’UE e l’Italia nel nuovo scenario di guerra? Le prospettive nel Golfo Persico.   

Il testo analizza perché la Cina, spesso percepita come potenza anti-imperialista e potenziale alleata strategica dell’Iran, sia in realtà profondamente interessata alla stabilità dell’ordine energetico esistente nel Golfo Persico. Le politiche di Pechino mostrano infatti una chiara priorità: proteggere le proprie catene di approvvigionamento energetico e gli investimenti nelle monarchie arabe del Golfo, evitando qualsiasi intervento militare a favore di Teheran che potrebbe compromettere questi interessi vitali.

L’attacco militare di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, la retorica del “regime change”, le contraddizioni della situazione politica iraniana e le conseguenze militari ed economiche del conflitto. La subalternità del Governo Meloni rispetto agli alleati occidentali. 

Viene descritta la prima guerra del golfo e della distruzione di un paese vittima di una dittatura e della violenza anglo-americana che si accanì sui civili Curdi.

Venerdì, 30 Gennaio 2026 17:16

Palestina, Iran, Curdi.

Board of peace, fatti e analisi dal vicino oriente.

La missione italiana in Libano, inserita nella Forza Multinazionale (MNF) con Stati Uniti e Francia. L’Italia cercò di differenziarsi dai due Paesi (USA e Francia), e questa diversa postura le garantì di non subire devastanti attentati. Viene descritta la modalità con cui gli italiani operarono.

La guerra del Libano del 1982 quando Israele attaccò il sud del Libano per cacciare via dalla zona i palestinesi e uccidere Arafat e le conseguenze che essa creò in tutto il Medio Oriente e nella Palestina soprattutto di una descrizione militare e politica dell’avvenimento.

Mentre l’avanzata russa prosegue e Kiev affronta scandali e cedimenti sul fronte, Bruxelles spinge verso un’escalation che divide l’opinione pubblica e mette a rischio la stabilità del continente.

Venerdì, 14 Novembre 2025 19:50

La strategia russa in Asia occidentale dopo il 2022

La Russia passa dall’interventismo alla conservazione strategica in Medio Oriente, mantenendo influenza con costi minimi mentre concentra lo sforzo sul fronte europeo.

Dall’Ucraina al Medio Oriente, la distanza tra narrativa e realtà si fa sempre più evidente. Mentre l’Occidente rincorre illusioni, sul campo emergono nuove verità. 

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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