Visualizza articoli per tag: programma minimo

Domenica, 16 Agosto 2020 13:11

Dal programma minimo al fronte anticapitalista

A partire dalla definizione del programma minimo di classe, occorre ricostruire un blocco sociale dei subalterni, a cominciare dalla realizzazione di un fronte anticapitalista, in grado di indicare una via d’uscita da sinistra dalla crisi.
Domenica, 09 Agosto 2020 13:09

Lotta per il salario e la riduzione dell’orario

È indispensabile nel programma minimo di classe legare la lotta per il salario sociale a quella per la riduzione dell’orario di lavoro, a parità di salario e ritmi di sfruttamento della forza lavoro.
Domenica, 02 Agosto 2020 10:58

Le lotte per il programma minimo

La centralità della lotta per il salario sociale di classe, nelle sue diverse forme di stipendio, salario indiretto (servizi pubblici di qualità tendenzialmente gratuiti) e differito, ossia pensioni e Tfr.
Sabato, 25 Luglio 2020 18:40

Il programma minimo

Riduzione dell’orario di lavoro e lotta per il salario sociale devono essere i due punti chiave di un programma minimo di classe, indispensabile in una fase non rivoluzionaria come la nostra.
Domenica, 17 Maggio 2020 03:55

Autoconvocati e sindacati

Dinanzi alla crisi strutturale del modo di produzione capitalistico è indispensabile riorganizzare forme di contro potere rilanciando le strutture consiliari a partire dai luoghi di lavoro
Sabato, 04 Aprile 2020 22:59

Per un programma minimo di classe

L’esigenza nell’attuale infausta congiuntura politica di un programma minimo di classe, a partire dall’istruttiva esperienza che ha portato i padri del socialismo scientifico a elaborarne il primo.
Sabato, 30 Novembre 2019 21:44

La rivoluzione passiva e il programma minimo

Attraverso la rivoluzione passiva la borghesia punta a dominare col completo consenso dei dominati. La rivoluzione attiva non può rinunciare a conquistare le casematte borghesi e rompere questo meccanismo
Sabato, 10 Febbraio 2018 20:37

Programma Minimo e Potere al Popolo

Una possibile articolazione del progetto e dei compiti dei comunisti.
Di fronte alla crescente disoccupazione le forze politiche “progressiste” non riescono a proporre altro che il “reddito d’inclusione”. Perché questa parola d’ordine non è compatibile con un “Programma Minimo” comunista.
Per opporsi con efficacia alle conseguenze del macchinismo (riduzione del salario e disoccupazione) i comunisti devono realizzare l'obiettivo della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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