Visualizza articoli per tag: programma minimo

Domenica, 17 Maggio 2020 03:55

Autoconvocati e sindacati

Dinanzi alla crisi strutturale del modo di produzione capitalistico è indispensabile riorganizzare forme di contro potere rilanciando le strutture consiliari a partire dai luoghi di lavoro
Sabato, 04 Aprile 2020 22:59

Per un programma minimo di classe

L’esigenza nell’attuale infausta congiuntura politica di un programma minimo di classe, a partire dall’istruttiva esperienza che ha portato i padri del socialismo scientifico a elaborarne il primo.
Sabato, 30 Novembre 2019 21:44

La rivoluzione passiva e il programma minimo

Attraverso la rivoluzione passiva la borghesia punta a dominare col completo consenso dei dominati. La rivoluzione attiva non può rinunciare a conquistare le casematte borghesi e rompere questo meccanismo
Sabato, 10 Febbraio 2018 20:37

Programma Minimo e Potere al Popolo

Una possibile articolazione del progetto e dei compiti dei comunisti.
Di fronte alla crescente disoccupazione le forze politiche “progressiste” non riescono a proporre altro che il “reddito d’inclusione”. Perché questa parola d’ordine non è compatibile con un “Programma Minimo” comunista.
Per opporsi con efficacia alle conseguenze del macchinismo (riduzione del salario e disoccupazione) i comunisti devono realizzare l'obiettivo della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario.
Sabato, 22 Aprile 2017 16:51

L’uso della robotica e le sue contraddizioni

In regime capitalistico, l’utilizzo delle macchine causa, oltre al calo dell’occupazione, la caduta tendenziale del saggio di profitto.
Sabato, 11 Febbraio 2017 17:30

Per il programma

Riflessioni propedeutiche alla definizione del programma del partito comunista
Venerdì, 11 Dicembre 2015 16:44

Dal programma minimo al fronte anticapitalista

I comunisti hanno bisogno oggi in Italia di definire un programma massimo e di un programma minimo a partire dal quale costruire un fronte unico antiliberista e anticapitalista.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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