L’imprevisto successo della rivoluzione in oriente e la sconfitta in occidente ha reso necessario ripensare a fondo la tattica per la transizione al socialismo in un paese solo e arretrato.
Le difficoltà generali della costruzione di uno Stato socialista e le difficoltà particolari della sua realizzazione, per la prima volta nella storia, in un paese solo e, per giunta, arretrato.
La polemica fra comunisti e socialdemocratici sulla violenza, la democrazia e la dittatura del proletariato.
Dalla nuova politica economica al degenerare della lotta all’interno del PC dell’Urss.
La rivoluzione d’ottobre, essendo stata progettata in funzione della rivoluzione in occidente, può considerarsi fallita?
Vladimiro Giacché ci parla della raccolta da lui curata degli scritti di Lenin sull'economia della Russia dopo la rivoluzione di Ottobre.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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