Ripristinate "in via sperimentale" fino alla fine di ottobre le corse domenicali dei bus che collegano i centri della zona a Milano. La lotta paga, ma non deve fermarsi qui.
Pesanti tagli al trasporto pubblico nel Sud Milano a parità di costo di biglietti e abbonamenti: per i cittadini e lavoratori impossibile muoversi se non in auto, mentre l’aria in pianura padana è irrespirabile.
Il governo ha intenzione di procedere con la privatizzazione scorporando i rami più redditizi. Il piano aziendale prevede: investimenti nell’alta velocità, acquisizione di gran parte del trasporto pubblico locale e della rete stradale con l’inglobamento dell’ANAS.
Perché i lavoratori hanno bisogno di spostarsi? Per raggiungere il posto di lavoro. Questa necessità è dipendente da una loro libera scelta? La qualifica di utenti, maschera la motivazione sostanziale del loro spostamento, dettata da esigenze ad essi estranee.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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