Il 22 e il 23 marzo vai alle urne e vota NO ad una riforma che scempia la Costituzione e avvantaggia potentati e la classe dirigente di un Paese che si preoccupa della propria impunità, anzichè di tenerci al sicuro dalla guerra e dal caro vita
L’escalation in Iran quale frutto della crisi dell’egemonia economica e geopolitica degli Stati Uniti e del sistema dei petrodollari, Israele e gli USA impegnati a mantenere il proprio dominio attraverso la forza bruta e la destabilizzazione regionale: in questo scenario, il rischio principale è una crisi energetica globale – legata soprattutto allo stretto di Hormuz – che potrebbe innescare gravi conseguenze economiche, politiche e sociali, in particolare in Europa.
Una battaglia dopo l’altra: il film dell’anno? Un documentario da non perdere: Disunited nations, un significativo documentario d’élite: No other land, un film da vedere: A House of Dynamite, le più quotate serie dell’anno: Adolescence e The Pitt, un film godibile: I peccatori, senza infamia e senza lode: Presence e Frankstein, niente di che: Black Bag e The smasching Machine, sopravvalutato da evitare: Cure.
L’Ultima trincea di Hezbollah, la forza Radwan e la sfida totale nel Sud del Libano
Orazio Di MauroL’articolo esamina la forza e la capacità di comportamento della Forza Radwan di Hezbollah denominata anche Forza 125. Come essa si rifornisca e come si prepari allo scontro decisivo con Israele.
Guerra in Medio Oriente: l’operazione “Epic Fury” e le conseguenze globali
Felice di MaroAttacco congiunto USA e Israele contro l’Iran: uccisi Ali Khamenei e 150 bambine per il bombardamento della scuola elementare di Minab. Quale ruolo ha l’UE e l’Italia nel nuovo scenario di guerra? Le prospettive nel Golfo Persico.
Spagna: l’avanzata dell’estrema destra. Vox cresce dall’Extremadura all’Aragona
Giulio ChinappiLe regionali anticipate in Extremadura (21 dicembre) e Aragona (8 febbraio) mostrano un copione inquietante: il Partido Popular vince di misura, Vox si rafforza e diventa decisivo per la formazione dei governi. La sinistra radicale regge dove è unita, arretra dove è frammentata.
Osservatorio sul mondo che cambia: analisi della guerra in Iran e il rischio di un conflitto globale
di RedazioneOsservatorio sul mondo che cambia il professor Orazio Di Mauro analizza l’escalation militare in Medio Oriente dopo l’attacco aereo condotto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, avvenuto poche ore dopo la precedente trasmissione.
La discussione sul conflitto in corso ha esplorato la complessa struttura sociopolitica iraniana con analisi dettagliate sulle dinamiche interne e il ruolo economico del petrolio.
La discussione ha esaminato gli attacchi militari all'Iran e il suo sostegno alla resistenza palestinese, analizzando la strumentalizzazione delle lotte femminili e la critica alla complicità occidentale.
E' davvero possibile continuare a difendere il sistema capitalista che ormai appare in tutta la sua putrefazione? Gli intellettuali organici alla borghesia hanno di che scervellarsi per difendere la putrefazione che avanza.
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Osservatorio sul mondo che cambia: analisi della guerra in Iran e il rischio di un conflitto globale
di RedazioneL’offensiva aerea di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, la risposta con missili e droni e la tensione nello Stretto di Hormuz aprono uno scenario di escalation che coinvolge Israele, le monarchie del Golfo e le basi occidentali nella regione, con ripercussioni strategiche ed energetiche globali.
Unilateralmente e con i modi tipici del gangster gli USA chiudono completamente i rubinetti a Cuba, creando i presupposti per un suo collasso economico e sociale avendo essa la colpa di proporre una prospettiva socialista a pochi passi dal centro dell’impero finanziario.
Lo stato attuale delle politiche protezionistiche degli USA
Felice di MaroNonostante la Corte Suprema degli Stati Uniti abbia bocciato l’aumento delle tariffe sui dazi, Donald Trump continua a introdurre nuove misure tariffarie. Quali sono dunque le prospettive delle relazioni commerciali tra gli Stati Uniti e il resto del mondo?
Perché la Cina non difenderà l'Iran a scapito dei Paesi del Golfo
Orazio Di MauroIl testo analizza perché la Cina, spesso percepita come potenza anti-imperialista e potenziale alleata strategica dell’Iran, sia in realtà profondamente interessata alla stabilità dell’ordine energetico esistente nel Golfo Persico. Le politiche di Pechino mostrano infatti una chiara priorità: proteggere le proprie catene di approvvigionamento energetico e gli investimenti nelle monarchie arabe del Golfo, evitando qualsiasi intervento militare a favore di Teheran che potrebbe compromettere questi interessi vitali.