Riflessioni sulla lotta al terrorismo in occasione del sessantesimo anniversario del più grande attacco terroristico della storia.  

ll Parlamento greco ha approvato le nuove controriforme imposte dalla UE. Ma il primo ministro Alexis Tsipras si trova ad affrontare una vera e propria ribellione dentro Syriza. “Piattaforma di sinistra” ha annunciato, in un appello congiunto con rappresentanti di altre forze di sinistra (tra cui alcuni membri del KKE), che contribuirà alla creazione di un fronte del NO al nuovo memorandum.

Venerdì, 14 Agosto 2015 15:42

Dalla Cina con clamore

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Le recenti notizie provenienti dai mercati cinesi, azionario e monetario, stanno suscitando un certo clamore e riacceso il mai sopito dibattito sullo stato della seconda economia al mondo, sulla sua capacità di mantenere gli attuali tassi di crescita e sulla natura di classe del suo sviluppo.

La grande mistificazione dello “straordinario” piano di assunzioni nella scuola del governo Renzi: più che l’eliminazione del precariato la distruzione della dignità e dei diritti dei lavoratori.

La crisi di sistema non si risolve con il riformismo: le politiche neokeynesiane rilanciano marginalmente il ciclo economico e possono consentire un accumulo di forze anticapitaliste, ma non risolveranno mai la crisi del sistema capitalistico, che potrebbe scegliere soluzioni drastiche (la guerra).

L’attuale modo di produzione è talmente in crisi da considerare le proprie stesse sovrastrutture culturali dei faux frais della produzione, delle spese improduttive da ridurre al minimo. Così il paese scivola sempre più nella barbarie, come dimostra esemplarmente il livello sempre più mediocre delle stesse messe in scena al Teatro dell’Opera di Roma

La corsa agli armamenti nucleari in questi settant’anni non si è mai arrestata.

Giovedì, 13 Agosto 2015 23:05

Per Lukács (prima parte di due)

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Seguendo l’invito di La Porta a riprendere la riflessione proviamo a fornire un breve profilo di uno dei massimi esponenti del marxismo novecentesco: György Lukács.

Giovedì, 13 Agosto 2015 23:44

Viaggio a Edimburgo

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Lasciavano la loro terra – una terra a volte aspra, ma a volte così generosa, ricca di profumi colori e suoni – semplicemente per sfuggire dalla disoccupazione, semplicemente per sopravvivere 

Giovedì, 13 Agosto 2015 23:13

Con la scusa di "Ruth e Alex"

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Diciamo la verità: il film di per sé stesso è davvero poca cosa. Un'opera di maniera, fiacchissima, con due interpreti di successo, Morgan Freeman e Diane Keaton, molto sazi degli allori già mietuti; una regia convenzionale di Richard Loncraine (che pure ha nel suo curriculum un Orso d'Argento a Berlino nel 1996 per il suo originale “Riccardo III”), parzialmente ingentilita da una bella fotografia ad opera di Jonathan Freeman. 

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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