Già dai lontani anni ’80, sulla rivista La Contraddizione, sono stati pubblicati diversi articoli sui meccanismi in via di aggiornamento propri della Corporazione internazionale del capitale, volta alla sottomissione dei dominati o classi lavoratrici da disgregare. Lungi dall’essere obsolete, quelle analisi risultano le uniche in grado di leggere anche i fatti presenti, ultimi risultati di quel processo continuo, mistificato e svuotato di contenuti del “cambiamento” di classe proprietaria dell’ordine sociale.

Negli ultimi venti anni la scuola italiana ha subito un attacco continuo da parte di una classe dirigente animata nel suo complesso da un credo ultraliberista, che ha caratterizzato lo spirito complessivo di tutti i tentativi di controriforma operati dai Governi, di destra o sinistra che fossero.

Sabato, 07 Marzo 2015 12:31

A proposito di trasformismo

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Nell’articolo Il trasformismo delle classi dirigenti (ne “il manifesto” del 17/ 02/2015) Alberto Burgio fa notare la quasi totale latitanza della stampa nazionale sugli episodi di trasformismo che hanno caratterizzato la recente vita parlamentare del nostro paese. Settori e/o gruppi di diversa provenienza politica (Scelta Civica, esponenti di Sel, dissidenti di M5S) sono confluiti nel partito del Presidente del Consiglio, rafforzando così la stabilità del governo e avallando lo stile dirigistico e decisionista impresso al potere esecutivo, a detrimento della funzione legislativa del Parlamento.

 

“Mettere in ridicolo il profeta Maometto in una vignetta è la cartina di tornasole per una società che cura teneramente la libertà di parola; tuttavia una normale ed aperta conversazione su Israele e Palestina è condannata come un incitamento all’odio”. La cancellazione all’ultimo minuto è un altro caso di censura preventiva da parte di un’istituzione di alto livello.

“Emergenza casa” è uno slogan ad effetto, di propaganda, che non dice nulla dell’andamento né delle sfumature che qualificano il problema casa.

Giovedì, 05 Marzo 2015 20:14

TTIP, una Nato economica

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Sul conto di questo trattato euro-atlantico, in realtà, il grande pubblico sa ben poco. I negoziati tra Commissione Europea e governo USA sono segreti e, a parte le équipes di tecnici addetti ai lavori, nessuno può mettervi becco; nemmeno i governi nazionali degli Stati che saranno coinvolti, vale a dire 28 Paesi UE oltre ai singoli Stati a stelle e strisce.

Ministri e sottosegretari, governatori, assessori e funzionari regionali hanno mentito spudoratamente e impunemente; giudici, prefetti, questori e commissari hanno rispolverato leggi liberticide, fasciste e fascistoidi. La realizzazione a Niscemi (Caltanissetta), all’interno di una straordinaria area protetta, del terminale terrestre del nuovo sistema di telecomunicazioni della Marina Usa, passerà alla storia per le innumerevoli, gravi e insanabili illegalità perpetuate dai poteri dello Stato 

Per alcuni decenni del secondo dopoguerra, la teoria e le politiche keynesiane avevano conquistato una certa egemonia in ambito accademico e politico. Tuttavia l'accumulazione di capitale e l'avanzata della classe lavoratrice degli anni 60 e 70 del secolo scorso avevano determinato una caduta del saggio del profitto. L'imperativo perciò divenne restaurare il dominio del capitale e ripristinarne la profittabilità.

La regista afroamericana Ava DuVernay, sceglie di raccontare in questo suo ultimo film un evento storico emblematico della lotta per i diritti civili negli Stati Uniti, ovvero la grande marcia del 1965 da Selma a Montgomery in Alabama, guidata da Martin Luther King per manifestare contro la costante negazione dei diritti non solo economici e sociali, ma anche politici da parte degli Stati del sud nei confronti degli afroamericani

Continua a correre sangue afroamericano sulle strade degli Stati Uniti: cinque assassinii ad opera delle “forze dell’ordine” in poco più di due mesi. Dopo Ferguson nel Missouri, Staten Island nello Stato di New York ed altrove è stato il turno di Los Angeles dove sei poliziotti, dopo averlo immobilizzato, hanno ucciso con cinque colpi di pistola un giovane nero affetto da disturbi mentali noto con il nomignolo di “Afrika”

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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