Considerazioni inattuali

a cura di Lucio Manisco
Considerazioni Inattuali n.96. Trump trionfa con il 25 per centodegli aventi diritto al voto.
Un parolaio rosa pallido e l’auspicabile eccesso di miele. Impazzita la maionese dei consensi: da Mattarella a Benigni, da Obama a Putin, da Scalfari a Netanyahu. L’Italia trema al centro, crolla all’estero.
Dopo le grossolane ingerenze dell’Ambasciatore USA a Roma. Considerazioni Inattuali n. 93

La vera paura di Londra e Bruxelles è che vengano chiusi i battenti della City.

Precauzioni e limiti istituzionali della democrazia USA.

Il breve saggio sul fascismo americano di Donald Trump e le sue analogie con i fascismi europei a firma di Chris Hedges.

Rabbia, follie ed incubi della campagna elettorale USA.

Bernie Sanders sconfigge l’establishment di Hillary Clinton.

Trump “trumpato” dal fondamentalista Cruz.

Donald Trump e Marine Le Pen. Catastrofismo apocalittico su prospettive realistiche.

La guerra di Hollande. Perché non bombardare Bruxelles?

Considerazioni Inattuali n.80. Un bambino, il risveglio delle coscienze, i migranti. Le cause e la soluzione.

Crack epocale? No, solo volatilità dei titoli. No, aggiustamento dei mercati. No, tantrum, sfuriata passeggera. No, i fondamentali sono solidi. Nessuno parla di bolla speculativa dell’Occidente alimentata da istituzioni finanziarie e banche centrali che non potevano non conoscere i dati truccati della crescita della seconda economia mondiale 

Renzi: riformare le classi dirigenti del Sud. Al metodo Ricasoli La Marmora del 1861 – 116.000 soldati piemontesi nella guerra civile contro il “brigantaggio” – il Governo preferisce una blitzkrieg di strabilianti promesse di investimenti nel Sud. Agosto, bilancio mio non ti conosco. 

Considerazioni Inattuali 77. La notte dell’Europa: Ci risiamo: “La questione tedesca”. La resa incondizionata imposta alla Grecia enuncia a chiare lettere l’egemonia tedesca sul vecchio continente.“Merkel-Schaeuble uber alles in der Welt”. Il New York Times: “The German question Redux”.

Che il debito pubblico – 240 miliardi – sia diventato insostenibile da tre anni a questa parte lo asseriscono un po’ tutti, economisti di grido, di orientamenti diversi al servizio delle istituzioni internazionali e quelli indipendenti di enti finanziari privati. Che possa essere sostenuto pro tempore – per i prossimi mesi – imponendo nuovi e più pesanti sacrifici a dieci milioni e settecento mila uomini, donne e bambini allo stremo dopo quattro anni di austerity lo sostengono i cosiddetti “creditori”, la Germania al comando dell’Eurogruppo, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale.

“Il passato e il suo ricordo possono intralciare gli indirizzi politici dei governi. Vengono pertanto revisionati, ristrutturati o sepolti. A distanza di anni e di decenni hanno comunque la pessima abitudine di riemergere, di riprodursi con sembianze a volte deformate ed effetti tali da seminare sgomento e provocare reazioni anomale e controproducenti in Occidente. Il mondo musulmano vive ancora la nostra recente esperienza in Algeria e nel Medio Oriente, ma conserva una memoria genetica di un passato non troppo lontano, di persecuzioni e del sangue versato dopo la Seconda Guerra Mondiale. E prima o poi quella memoria tornerà a tormentare la coscienza del mondo occidentale.” 

Ci sono state ripetute pressioni USA sulle autorità governative italiane per evitare un verdetto di colpevolezza a carico di Amanda Knox e l’inevitabile richiesta di estradizione della cittadina statunitense? Se cambiamo pro forma il termine “pressioni” in monitoraggi, intense consultazioni o scambi diplomatici tra i due governi la risposta non può non essere affermativa anche se non ha coinvolto direttamente la nostra magistratura, nota in tutto il mondo per la sua indipendenza e per il suo rigetto di qualsiasi condizionamento ambientale. 

Una, due, tre, quattro rondini non fanno primavera, ma sfrecciano su uno squarcio azzurro del plumbeo inverno dei nostri pensieri e producono un sia pur fugace sorriso. 

Continua a correre sangue afroamericano sulle strade degli Stati Uniti: cinque assassinii ad opera delle “forze dell’ordine” in poco più di due mesi. Dopo Ferguson nel Missouri, Staten Island nello Stato di New York ed altrove è stato il turno di Los Angeles dove sei poliziotti, dopo averlo immobilizzato, hanno ucciso con cinque colpi di pistola un giovane nero affetto da disturbi mentali noto con il nomignolo di “Afrika”

Il compromesso dei quattro mesi – uno in più dei termini di Shylock e due in meno di quelli richiesti da Atene – presentato lunedì scorso a Bruxelles dal Ministro Yanis Varoufakis è ancora in bilico, e verrà probabilmente emendato prima dalla imminente scadenza del 28 febbraio. È un cedimento del Primo Ministro Alexis Tsipras? 

Considerazioni Inattuali N.64. Washington: qualche impegno verbale ma nessuna proibizione scritta nei passati accordi con Mosca. L’allarme di Gorbachev che denunzia “l’arroganza dell’Occidente” ma quegli accordi li aveva firmati lui una trentina di anni fa. 

Considerazioni inattuali n.63.
La cortina di ferro della NATO sui confini storici della Russia e la “war by proxy” di Obama vanificano la soluzione diplomatica di Angela Merkel.

Considerazioni inattuali n.62
Le lacune del discorso del neo presidente della Repubblica. Craig Roberts: “I Greci come gli Spartani alle Termopili”.

Diametralmente opposti i titoli de “Il Manifesto” del 26 e del 27 gennaio: dal “Mitiko” sul trionfo elettorale di Tsipras al “Radical choc” sull’alleanza governativa con l’ultraconservatore e xenofobo Kammenos. Intendiamoci: questi e tutti gli altri geniali titoli di testa del piccolo-grande quotidiano sono sardonici, satirici, a volte autocritici. I due titoli contrastano comunque con il tono delle numerose corrispondenze da Atene, entusiastico per la vittoria di Tsipras e giustificativo per la sua anomala scelta del consocio.

Considerazioni attuali sulle Considerazioni Inattuali n.60
Contro l'esprit de la Republique della marcia di Parigi non solo islamofobi e razzisti ma anche progressisti della sinistra estrema, complottisti e poi i soliti confusionali.

Parigi. La marcia di un grande popolo e la parata dei capi di Stato. A Parigi lo spirito di Voltaire e della rivoluzione francese. A Roma lo sciopero dei vigili urbani e i tafferugli tra i tifosi del derby.

Considerazioni Inattuali - Vittorie dell’ISIS sui democratici in Arkansas, Montana, South Dakota, West Virginia, Kentucky. Rotta delle armate elettorali di Obama in altri stati. Ritorno al futuro: 52 anni fa il Vietnam e Jack Kennedy.

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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