La Banda POPolare dell'Emilia Rossa

Fare politica e ricreare coscienza di classe attraverso la musica. Questo l’intento della Banda POPolare dell'Emilia Rossa.


La Banda POPolare dell'Emilia Rossa

Fare politica e ricreare coscienza di classe attraverso la musica. Questo l’intento della Banda POPolare dell'Emilia Rossa composta da precari e operai delle fabbriche dell’Emilia-Romagna.

di Paolo Brini

Il 25 aprile del 2011, stanchi della solita ritualità riformista e conformista in cui, da troppi decenni, è imbavagliata la festa della Liberazione, alcuni militanti operai danno vita alla Banda POPolare dell'Emilia Rossa.

Il nome ed il simbolo del gruppo sono una palese storpiatura blasfema, sarcastica e comunista del nome e del logo di uno dei simboli finanziari della degenerazione in senso capitalistico di quel cosiddetto “modello emiliano” che più nulla ha né di comunista né di progressista.

L'intento della BPER (intesa come Banda POPolare dell'Emilia Rossa) è stato fin dal primo momento cercare di fare politica attraverso una delle arti più belle che siano mai state scoperte: la musica. La Banda è un gruppo proletario composto da delegati Rsu Fiom delle più importanti fabbriche metalmeccaniche di Modena, tra cui Ferrari, Maserati, Terim, Crown nonchè da un insegnante, un maestro di pianoforte rigorosamente e perennemente precario, un violinista - di cui teniamo celate le generalità per ragioni di sicurezza verso i suoi ex "padroni"- e da una studentessa in attesa chimerica di futura occupazione ("fragile desiderio e mai niente di più").

La sillaba "POP" di "POPolare" nel nome della Banda, è un chiaro quanto umile riferimento ed omaggio agli Area "International POPular Group", band rivoluzionaria cui NON ci rifacciamo in termini di stile (non ne saremmo in grado), perchè assolutamente inimitabile e non più riproducibile, ma cui ci rifacciamo in quanto a spirito e a carica sovversiva e anticapitalista. Come sempre nella tradizione del movimento operaio, anche la Banda vuole cercare di ricreare coscienza di classe divertendo e facendo ballare.

Da un lato riproponiamo le canzoni di lotta tradizionali del movimento operaio, riarrangiate in chiave rock, prog, folk ecc. facendo tesoro anche di importanti ricerche in materia di canzoni popolari, come quelle svolte da Gianni Bosio e dall'istituto De Martino negli anni sessanta. Dall'altro scriviamo pezzi nostri

Nel primo disco Rivoluzione Permanente uscito nel febbraio 2013 sono contenuti due inediti: Mimma e Balella, dedicata alle martiri partigiane Irma Bandiera e Gabriella degli Esposti, e Riscossa Operaia che già dal titolo si presenta in maniera molto chiara.

Nel secondo disco, che uscirà nel 2016, ci saranno diversi inediti, di cui il primo, dal titolo La Madre del Partigiano e tratto da una poesia di Gianni Rodari, è stato pubblicato a fine maggio per il 70° anniversario della Liberazione.

Mai come in questa nostra epoca è necessario alzare la testa e difendere con orgoglio le tradizioni di lotta del movimento operaio anche dal punto di vista culturale ed artistico. Da troppi anni stanno cercando di cancellare l'identità del proletariato. Con orgoglio e in ogni ambito dobbiamo impedirlo e continuare a sostenere che è la classe operaia il motore di questa società ed è la classe operaia che può guidare l'umanità all'abbattimento del capitalismo per costruire una società nuova, diversa, migliore; una società comunista! Per questo oggi più che mai sono attuali le ragioni e gli ideali della Resistenza e per questo noi, oggi, vogliamo riproporre anche e soprattutto quei canti di lotta.

La Banda POPolare dell'Emilia Rossa non ha alcuna intenzione di usare la musica per "fare soldi". Come sosteneva Karl Marx , "il denaro deve essere solo un mezzo per l'arte che deve essere il fine e non viceversa". Chiariamo, a scanso di equivoci, che non ci interessa "diventare famosi" e per questo non accettiamo di suonare ovunque. Non suoniamo in feste di quei partiti o movimenti che appoggiano la linea di Marchionne, il liberismo, votano la cancellazione dell'art.18, la privatizzazione di ogni bene pubblico, la TAV ecc. Gli ideali vengono prima di tutto e noi non siamo in vendita.

Per il resto la Banda è a disposizione di chiunque… basta solo chiamarla!

I componenti della Banda sono:

Francesca Parlati, studentessa precarissima (Tastiera e Voce)

Giuseppe Violante, Rsu Fiom Maserati (Batteria)

Matteo Parlati, Rsu Fiom Ferrari (Basso)

Marco Pastorelli, Rsu Fiom Crown (percussioni autoprodotte)

Valerio Chetta, maestro di musica (Pianoforte e Hammond)

Mr X disoccupato in attesa di vanagloria (Violino)

Federico Ferrara, insegnante precarissimo (Tastiera)

Paolo Brini, Comitato Centrale Fiom (Voce)

 

Per info e contatti:

SIAMO UNA BANDA AUTOFINANZIATA, AUTOPRODOTTA E SENZA CASA DISCOGRAFICA.

Scarica il nostro disco da iTunes o contattaci direttamente su Facebook per avere copia del cd.

24/10/2015 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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L'Autore

Paolo Brini

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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