Libertà

L’anima di chi insegue la libertà è una bandiera invincibile.


Libertà Credits: rfi.fr

Libertà


Era libero Mandela
quando in carcere
inseguiva un sole
filtrato da una grata?
È libero Ocalan
e il suo popolo martoriato?
Vi può essere libertà nella morte?
È libero Puigdemont
Presidente riconosciuto
di un popolo cui si nega
la libertà di essere se stesso?


Mi guardo intorno:
vedo uomini liberi di muoversi,
che ridono e scherzano
dentro ai bar, ascolto
le solite litanie
che giornalisti compiacenti
propinano a ignari e distratti ascoltatori
e vedo le catene
che serrano le bocche agli uni
agli altri ottundono la mente.


Perché il vero incatenato
non è chi lotta per la libertà
e la giustizia:
in qualsiasi condizione si trovi
occorre alzare lo sguardo
per cercare i suoi occhi.
Schiavo è chi tiene in tasca
la chiave che vorrebbe
uccidere l’anima.


Ma l’anima di chi
insegue la libertà
è una bandiera invincibile.
Essa vive nel cuore dei popoli
e nessuna catena di ferro
potrà costringerla
ed imporle il silenzio.


27/03/2018


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07/04/2018 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.
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L'Autore

Giuseppe Vecchi

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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