Losurdo, il ruolo della soggettività e la dialettica del reale

Losurdo, al fine di criticare giustamente quelle interpretazioni di Marx, così frequenti anche all’interno del #marxismo, che tendono a sopravvalutare l’aspetto soggettivo, sfociando in una concezione della prassi volontaristica e “anarchica”, tende però a sottovalutare l’aspetto dell’attività del soggetto.


Losurdo, il ruolo della soggettività e la dialettica del reale Credits: https://questoesrelevantes.wordpress.com/2016/07/19/domenico-losurdo-e-a-arte-de-mentir-falando-verdades/

Come osserva a ragione Domenico Losurdo erano stati soprattutto i giovani hegeliani che avevano, in un certo senso, “proceduto ad una fichtianizzazione del pensiero del maestro” [1], per evitare che l’identificazione tra reale e razionale sfociasse in un atteggiamento contemplativo rispetto alla realtà. Marx stesso, evidenzia Losurdo, aveva perciò criticato i giovani hegeliani ne La sacra famiglia su tale aspetto. Nel passo di Marx ne La sacra famiglia è presente, infatti, una critica al fichtismo di Bauer, ma anche al punto di vista spinoziano di Strauss. I due giovani hegeliani estremizzano i due elementi, presenti entrambi nella filosofia hegeliana, ovvero la sostanza spinoziana e l’autocoscienza fichtiana, non riescono ad andare oltre Hegel, proprio perché criticano solo una lato della sua speculazione: “la lotta fra Strauss e Bauer sulla sostanza e sull’autocoscienza è una lotta che ha luogo all’interno delle speculazioni hegeliane. In Hegel si hanno tre elementi: la sostanza spinoziana, l’autocoscienza fichtiana, l’unità hegeliana, necessariamente contraddittoria, di entrambe, lo spirito assoluto. […] Strauss e Bauer hanno perfezionato conseguentemente Hegel all’interno della sfera teologica, il primo dal punto di vista spinoziano, il secondo dal punto di vista fichtiano. Entrambi criticavano Hegel nella misura in cui Hegel viene falsificato dall’altro, mentre essi sviluppavano questo o quello dei due elementi fino alla sua perfezione unilaterale. Entrambi, nella loro critica, vanno oltre Hegel, ma entrambi rimangono anche fermi all’interno della sua speculazione e rappresentano ciascuno solo un lato del suo sistema” [2]. 

Marx non è unilaterale nella sua critica, visto che coinvolge sia chi come Bruno Bauer estremizza l’aspetto soggettivo, di derivazione fichtiana, sia chi come Strauss quello oggettivo di derivazione spinoziana, aspetti entrambi presenti nella speculazione hegeliana. Losurdo, però, al fine di criticare giustamente quelle interpretazioni di Marx, così frequenti anche all’interno del marxismo, che tendono a sopravvalutare l’aspetto soggettivo [3], sfociando in una concezione della prassi volontaristica e “anarchica”, tende però a sottovalutare l’aspetto dell’attività del soggetto. Tuttavia si tratta di un aspetto presente non solo in Marx, ma anche in Hegel [4], come del resto ricorda lo stesso Marx nel testo sopra citato, aspetto che Losurdo, tutto preso a sottolineare la centralità della dialettica del reale, tende a mettere troppo in secondo piano.

Nel saggio su Gramsci, Losurdo evidenzia come una ripresa del fichtismo si ebbe con l’esperienza del massacro della Prima guerra mondiale e dello scoppio della Rivoluzione d’Ottobre, sono questi, infatti, “gli anni in cui Lukács mutua il linguaggio da Fichte per definire il presente come l’«epoca della compiuta peccaminosità»” [5]. Aspetti utopistici ed escatologici sono presenti all’epoca, oltre che nel giovane Lukács, anche nel giovane Bloch e ciò è in un certo senso giustificato dalla situazione storica. I giovani Bloch e Lukács, e in qualche modo anche lo stesso Gramsci, “stimolati alla militanza comunista dall’orrore della guerra e dal sentimento di liberazione e dalle speranze suscitate dall’Ottobre, da una rivoluzione scoppiata in circostanze e con modalità che spingono gli «ortodossi» della vulgata marxista a gridare allo scandalo o a scuotere la testa”, questi autori sottolineano “sia pur con accenti diversi, il momento della soggettività, della coscienza e della prassi” [6]. Quando Bloch e Lukács svilupperanno la loro concezione del marxismo si distaccheranno da Fichte e si accosteranno a Hegel, sforzandosi “di pensare in termini politici più che etico-religiosi”.

Per Losurdo in Gramsci, diversamente da Bloch e Lukács, fin dall’inizio è presente un riferimento privilegiato a Hegel e non a Fichte, mentre nei giovani Bloch e Lukács si fa sentire “l’influenza della lettura anarchica del processo storico” [7]. Quindi, nonostante l’accentuazione della prassi e del momento soggettivo in tutti e tre gli autori, dovuto al peso della situazione storica, secondo Losurdo i tre filosofi non si possono accomunare nella categoria di “marxismo occidentale” da contrapporre a quello “orientale”, “appiattendo” tra l’altro “arbitrariamente le differenze tra loro esistenti o riducendo Lukács e Bloch ai loro incerti inizi giovanili” [8].

In conclusione, secondo Losurdo, se il momento della soggettività nella filosofia della prassi è necessario al fine di lottare contro la concezione positivista e meccanicista del marxismo, tuttavia non va esasperato. In tal caso, infatti, si rischierebbe di cadere nel volontarismo e nell’estremismo che approda, fuggendo dalle contraddizioni del reale e dalla determinatezza storica, a una dimensione utopistica e ideologica più vicina all’anarchismo che al marxismo.

Note:

[1] Losurdo, Domenico, Antonio Gramsci dal liberalismo al “comunismo critico”, Gamberetti Editrice, Roma, 1997, p. 102. Losurdo ricorda anche un successivo momento storico di ripresa del fichtismo, cioè la Prima guerra mondiale: “dopo il Vormärz, l’altro periodo di grande fortuna di Fichte è rappresentato dalla I guerra mondiale. È il momento in cui più che mai cade in discredito la nottola di Minerva cara ad Hegel, cui i Kriegsphilosophen contrappongono una guerresca «aquila» che, lungi dall’appagarsi di un’inerte contemplazione post factum del reale, è tutta protesa verso l’azione e l’avvenire.” Ivi, p. 111. In tale fase storica, però, il pensiero di Fichte è interpretato in maniera regressiva, visto che vengono eliminati dalla sua riflessione sia la celebrazione della Rivoluzione francese che la critica alle disuguaglianze sociali.

[2] Marx, Karl e Engels, Friedrich, La sacra famiglia, a cura di Zanardo, Aldo, Editori Riuniti, Roma 1967, pp. 182-83.

[3] Un caso esemplare in tal senso è un pensatore come Alain Badiou, che svincola il soggetto da qualsiasi determinazione da parte dell’oggettività. Per Marx il soggetto rivoluzionario, il proletariato, si afferma negando se stesso, è quindi una soggettività che è inserita in rapporti oggettivi ben determinati; in Badiou, invece tutto ciò viene meno, la soggettività non ha alcun ancoraggio con l’oggettività.

[4] L’attenzione di Hegel verso l’aspetto soggettivo del processo rivoluzionario è particolarmente evidente in questo brano: “non si deve fare opposizione, quando si sente dire che la rivoluzione ebbe il suo primo impulso dalla filosofia. Ma questa filosofia è ancora solamente pensiero astratto, non comprensione concreta della verità assoluta: nel che è un’incommensurabile differenza. Questo pensiero ha a che fare con la realtà, ed è divenuto una forza violenta contro ciò che sussiste. Questa forza è la rivoluzione come tale.” Hegel, Georg, Wilhelm, Friedrich, Lezioni sulla filosofia della storia (4 vol.), traduzione di Calogero, G. e Fatta, C., La Nuova Italia, Firenze 1989, vol. IV, p. 203.

[5] Losurdo, D., Antonio Gramsci…, op. cit., p. 115.

[6] Ivi, p. 174.

[7] Ivi, p. 176.

[8] Ivi, p. 179.

13/01/2023 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.
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“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

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