Cultura

Bauman e il fenomeno della società liquida, in contrasto alla solidità dei valori e dei diritti oggi inesistenti. 

In "Ateismo nel cristianesimo" Bloch cerca di mostrare come la religione non possa essere considerata soltanto come oppio dei popoli.

Parte finale della riflessione del grande dirigente portoghese Cunhal sul centralismo democratico.

Il disincanto della classe media americana in un’esilarante commedia di Arthur Hiller e sceneggiata da Neil Simon.

Proseguiamo a proporre su La Città Futura ampi stralci del saggio Il Partito dalle pareti di vetro tradotti in italiano.

Le autorità ungheresi hanno annunciato la revoca dei finanziamenti all’archivio Lukàcs di Budapest.

Nel ricordo della compagna Paola Palombieri uno spunto per l'analisi di una condizione vissuta da molti compagni

È in libreria “Il combattente” di Karim Franceschi, edito dalla Bur Rizzoli.

L'imparzialità dei numeri messa in discussione dal loro utilizzo politico

Quarta parte della riflessione del grande dirigente portoghese Alvaro Cunhal.

Contro ogni sua volgarizzazione e dogmatizzazione è necessario ritornare allo spirito filosofico e rivoluzionario del marxismo occidentale.

Terza parte della riflessione del grande dirigente portoghese Alvaro Cunhal.

In modi diversi le religioni monoteistiche mostrano tutte una tendenza al fondamentalismo.

Donne costrette ad emigrare nella "terra delle libertà" e, spesso, incontrare lì la morte.

Proseguiamo a proporre ampi stralci del libro "Il Partito dalle pareti di vetro", seguiranno altri nei prossimi numeri. 

Il rapporto dialettico fra struttura e sovrastrutture.

"La fuga dei criminali nazisti e la rete internazionale che li ha protetti".

Ricordo dello scrittore de Il nome della rosa e Il pendolo di Foucault.

Il nuovo libro di Domenico Moro "Globalizzazione e decadenza industriale. L’Italia tra delocalizzazioni, crisi secolare e euro".

Una riflessione per comprendere come dalla religione germoglino talvolta violente manifestazioni di intolleranza.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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