Cultura

Il corso d’aggiornamento “La scuola fa differenza” organizzato dal Comune di Roma tramite le associazioni Scosse e Archivia - CIDD cerca di mettere in discussione gli stereotipi culturali e formativi dell’ordine maschile. E trova l’opposizione di buona parte del mondo cattolico.

Il romanzo “Milano Pastis” di Davide Pappalardo ci spinge a una riflessione sul perché la narrativa di genere gialla è divenuta, nel Novecento, una delle più efficaci forme di comprensione della realtà.

Un tempo, prima dell’era informatica, se si voleva sfuggire alla solitudine ci si predisponeva alla ricerca di qualche “anima pia”. Ce n’erano tante disponibili, con cui comunicare. Bisognava semplicemente lasciarsi attraversare dalle parole dell’interlocutore che generalmente avevamo di fronte o via cavo telefonico.

Ci sono libri e libri, storie e storie, autori e autori. Alcuni di questi libri e storie e autori assomigliano di più a esperienze raccontate da un narratore. Io sono come Zagor!, edito per i tipi della nascente casa editrice Classi fa parte di questo genere di libri e Stefano Gavioli è un narratore, di quelli come l'intendeva Benjamin , che dunque "ha la capacità di scambiare esperienze, (...) la cui scrittura si distingue meno dalla voce degli infiniti narratori anonimi". 

Giugno

Timballini di melanzane

Il 19 marzo 1927, in una lettera alla cognata Tania, scritta dal carcere di San Vittore in Milano, Gramsci indica un piano di lavoro e di ricerca che avrebbe dovuto assorbire e centralizzare la sua vita interiore; in questo piano, al primo posto, compare “una ricerca sulla formazione dello spirito pubblico in Italia nel secolo scorso; in altre parole, una ricerca sugli intellettuali italiani, le loro origini, i loro raggruppamenti secondo le correnti della cultura, i loro diversi modi di pensare ecc. ecc”

Sin dalle loro rispettive origini, partito comunista e sindacato in Italia intessono un rapporto strettamente interconnesso e problematico ma tuttavia imprescindibile. Una ricostruzione storica della formazione del Partito comunista in Italia, analizzata dalla contraddizione principale capitale- lavoro la cui rilevanza investe, ancora oggi, le mai mutate esigenze della lotta politica. Analisi del libro “Comunisti e sindacato dalle origini alle leggi eccezionali” di Claudio Gambini (Editori Riuniti, 2015)

Prosegue l’analisi della prof.Ciattini sulla questione femminile tra condizionamenti culturali e materiali della società. 

L’asserita “inferiorità” del gentil sesso che per secoli ha dominato, e domina ancora, l’immaginario collettivo, nonché la necessità di regolarne i rapporti e il vissuto come fosse un oggetto, è stata spesso fondata sulla maggiore ( e “naturale”) subordinazione della donna alla specie; ma la necessità di tale regolamentazione va di pari passo con la regolamentazione dell'accesso degli uomini alle risorse materiali e all'uso del lavoro produttivo umano. 

Sentir recitare Emiliano Valente nel suo esilarante monologo alla “Casa delle Culture” (Trastevere) è stata una folgorazione. Una folgorazione piacevolissima la performance “Belle bandiere”, di Lorenzo Misuraca, declamata da Emiliano. Quella sera il dibattito politico precedente era davvero impegnativo da seguire. Importante, ma impegnativo e davvero non mi attendevo di uscire dalla “Casa” con il sorriso fra le labbra e di un insolito buonumore.

Maggio

Crema catalana primaverile

Saper raccontare ai giovanissimi ciò che è stata la Resistenza e le gesta valorose dei nostri partigiani ma, soprattutto, trasmetterne e riattualizzarne i valori necessita non solo di uno storico, non solo di un narratore. 

L'ultimo spettacolo, nel complesso non esaltante, portato in tour da Arturo Brachetti sollecita una riflessione sulle condizioni di lavoro e di vita che il mercato e il patriarcato impongono ai precari e, soprattutto, alle donne.

A quasi 80 anni di distanza, ormai, dalla sua morte Antonio Gramsci resta l'intellettuale comunista di più grande rilievo che l'Italia abbia mai conosciuto, preso a modello e studiato a fondo anche in America Latina. Mentre in Italia, invece, l'élite intellettuale delle classi dominanti lavora alla lenta disintegrazione del pensiero che il grande comunista di Ales ci ha lasciato in eredità.

«Nessuno mente tanto quanto l'indignato»: questa frase di Friedrich Nietzsche contenuta nella sua opera Al di là del bene e del male (1886) ben riassume il moderno concetto di «terrorismo dell'indignazione», un'ideologia attraverso la quale, come spiega Domenico Losurdo nel suo ultimo libro La sinistra assente.

Non più un futuro, ma molti futuri. Ma molti futuri sarebbero consolanti, allora conviene dire la frantumazione dei futuri. Da qui parte la 56° Biennale di Venezia diretta da Okwui Enwezor, che aprirà l’8 maggio e si chiuderà il 22 novembre. 

A proposito del libro di Vattimo e Zabala scrivo così nel terzo capitolo di "Democrazia Cercasi" (pp. 262-268). Sono riflessioni che possono essere applicate anche a altre proposte che alimentano oggi il dibattito filosofico

La storia (e il film) ha inizio quando la regista Laura Poitras viene contattata tramite posta elettronica da Edward Snowden. La regista statunitense, dopo il film del 2006 sulla guerra in Iraq My country my country e The Oath del 2010, filmato nella prigione di Guantanamo, stava lavorando al terzo film documentario della trilogia post 11 Settembre sui programmi di sorveglianza segreti del governo USA, che, tra l’altro, avevano colpito anche lei direttamente per la sua attività di giornalista, alla faccia della libertà di stampa costantemente rivendicata dagli Usa.

Monsignor Bergoglio da quando è stato eletto Papa, non ha lasciato passare un giorno senza stupire, senza farsi conoscere nei suoi aspetti più umani e più profondamente cristiani, dimostrando la sua statura intellettuale e spirituale. La sua storia è stata narrata, spulciata, sospettata e riletta, ma certamente la realtà del suo impegno nei luoghi più difficili e miseri dell’Argentina è appurata, e un’esperienza così fa comprendere anche la sua capacità di andare oltre le convenzioni e le formalità quando gli si chiede di esprimersi sui temi più controversi e ‘pericolosi’ per il mondo cattolico.

Il verso della poesia di Saba è diventato il titolo di un’antologia di sport e letteratura curata da Donatello Santarone per la casa editrice Zanichelli. In sei capitoli lo sport viene raccontato grazie a 27 autori della letteratura mondiale.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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