La risposta di Maduro alla crisi in Venezuela

Nel suo discorso annuale di fronte all’Assemblea Nazionale Maduro ha annunciato l’aumento di un ulteriore 15% del salario minimo e la creazione di nuove “Misiones” (che sono ammortizzatori sociali di varia natura) di sostegno alle pensioni e ha sostenuto che il crollo del prezzo del petrolio (di cui il Venezuela è uno dei maggiori esportatori) impone “un incremento razionale del prezzo della benzina” invitando i venezuelani ad aprire un dibattito pubblico sul tema.


La risposta di Maduro alla crisi in Venezuela

Nel suo discorso annuale di fronte all’Assemblea Nazionale Maduro ha annunciato l’aumento di un ulteriore 15% del salario minimo e la creazione di nuove “Misiones” (che sono ammortizzatori sociali di varia natura) di sostegno alle pensioni e ha sostenuto che il crollo del prezzo del petrolio (di cui il Venezuela è uno dei maggiori esportatori) impone “un incremento razionale del prezzo della benzina” invitando i venezuelani ad aprire un dibattito pubblico sul tema. Il presidente Maduro, visto che il Paese dipende dalla valuta che incassa grazie alla vendita del petrolio, ha annunciato di voler porre rimedio con delle modifiche al sistema di cambio. Anche se il tasso di cambio 6,30 bolìvares per dollaro resterà invariato.

 

Caracas, 21 gennaio di 2015 - Il presidente Nicolás Maduro ha annunciato che a partire dal 1° di febbraio ha autorizzato un aumento del 15% del Salario Minimo Nazionale dei lavoratori e delle lavoratrici di tutto il Venezuela, ed un Buono-Salute per i pensionati, come parte delle misure di protezione dei redditi familiari di fronte alla Guerra Economica della borghesia. “Con la nazionalizzazione di PDVSA e il recupero dell'OPEP, le entrate petrolifere nei primi 15 anni della Rivoluzione si sono quintuplicate e sono arrivate nell'anno 2014 ad un importo di 1.182 milioni di dollari (...). Ma la cosa più importante, per instaurare un sistema che attragga investimenti nell'industria petrolifera, li valorizzi in maniera sovrana e ne redistribuisca le entrate, è investire nello sviluppo integrale e sociale della Patria”. Questo è quanto ha relazionato il presidente Nicolás Maduro sui risultati della Rivoluzione Bolivariana, durante il suo messaggio annuale davanti all’Assemblea Nazionale tenuto questo mercoledì.

Maduro ha inoltre confrontato [1], nella sua relazione, la quota parte dei proventi destinata al sociale, e provenienti dall’industria petrolifera, durante gli ultimi 15 anni della cosiddetta Quarta Repubblica (1983-1998), con quella dei primi 15 anni della Rivoluzione del Comandante Chávez (1999-2014). Dal confronto emerge che nel periodo della Quarta Repubblica i profitti dell'industria petrolifera sono stati investiti per circa il 37% nello sviluppo sociale, mentre il resto ha avuto un destino incerto. Nei primi 15 anni della Rivoluzione, invece, si è tenuta una media superiore al 60% per gli investimenti “nella vita sociale, nella prosperità, per il vivere bene del paese”. “C’è stato un attacco di inflazione indotta (...) sono obbligato a preservare il lavoro, gli investimenti e i redditi”, ha detto Maduro durante il suo Messaggio Annuale alla Nazione di fronte all'Assemblea Nazionale. Il Capo di Stato ha dichiarato che questo sarà il primo aumento del salario minimo dell’anno 2015, perfino prima della tradizionale data del 1° di maggio. “Sarà effettivo il 1° febbraio, l’aumento del 15% del Salario Minimo dei lavoratori venezuelani e di tutte le pensioni dei nostri anziani”, ha detto. Per renderlo effettivo ha firmato il punto del bilancio che approva le risorse per velocizzare il credito aggiuntivo per questo incremento.

L'investimento è di 49.700 milioni di bolívares che impatta positivamente sulle pensioni, grazie alla garanzia costituzionale che lo rende possibile, così come sulle diverse fasce di impiegati e sula tabella salariale degli operai e delle operaie. “È un grande sforzo che facciamo e che dobbiamo mantenere e sostenere nel tempo”. Il Primo Ministro ha annunciato anche l'approvazione di un Buono-Salute per i pensionati della Repubblica. “Inoltre attiveremo un Buono-Salute per i pensionati e le pensionate, accreditandolo sulla loro carte di credito, dove in maniera puntuale, come mai prima nella storia, i nostri anziani riscuoteranno regolarmente le loro pensioni”. “È il momento, è arrivata l’ora”, ha detto e ha ricordato che non si tornerà al Venezuela delle umiliazioni che abbiamo conosciuto nel secolo scorso. “Alle pensioni da fame che davano gli oligarchi, a questo popolo che disprezzavano”. Allo stesso tempo Maduro ha annunciato l’inclusione di 300 mila nuove pensioni a livello nazionale nel Piano della Gran Misión Hogares de la Patria, direttamente vincolate a questo piano socialista. Ha anticipato, infine, che nei prossimi giorni si instaurerà il Consiglio Presidenziale degli anziani: “io i nostri vecchi li ascolto”.

 

 

Fonti

 

Youtube:

60% de ingresos petroleros han sido invertidos en el buen vivir del pueblo
15% de aumento en Salario Mínimo a partir del 1° de febrero 
Bono-Salud disfrutarán pensionados y pensionadas

Sibci(Sistema Bolivariano de Comunicaciòn e Informaciòn:

15% de aumento en Salario Mínimo desde el 1° de febrero y Bono-Salud para pensionados

Más de 60% del ingreso petrolero ha sido invertido en el buen vivir del pueblo

24/01/2015 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

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