San Paolo. Più di centomila manifestanti contro Temer

Le manifestazioni promosse dai fronti Brasile Popolare e Popolo Senza Paura


San Paolo. Più di centomila manifestanti contro Temer

San Paolo – 04/09/2016. Più di centomila persone hanno partecipato domenica 4 settembre alla manifestazione in Avenida Paulista contro il governo di Michel Temer (Partito del Movimento Democratico, centristi). La manifestazione, convocata unitariamente dai fronti Brasile Popolare e Popolo Senza Paura, ha criticato il processo di rottura istituzionale in corso nel paese e il programma di riduzione dei diritti annunciata dal presidente non eletto.

Ognuno dei fronti si articola in diversi movimenti popolari, entità sindacali, organizzazioni femministe, studentesche e giovanili.

I manifestanti si sono concentrati in Avenida Paulista, di fronte al Museo di Arte di San Paolo, e da lì si sono diretti a Largo de la Batata, nella Zona Ovest della città.

Il numero di partecipanti è stato fornito dagli organizzatori, la Polizia Militare non ha fornito stime,

Lotta

Il programma delle manifestazioni è stato la critica a Temer e alle sue proposte. “Chi crede che [tutto] sia finito col voto in Senato, si sbaglia. La partita è appena cominciata e si deciderà nelle strade”, dice Guilherm Boulos, del Movimento dei Lavoratori Senza Tetto, mettendo inoltre in dubbio la legittimità del Congresso sul decidere il futuro politico del paese.

Secondo le organizzazioni che hanno manifestato l'impeachment, oltre che illegale, è contrario agli interessi di lavoratori e lavoratrici. “Dopo la farsa giudiziaria, il golpe si svela nel tentativo di liquidare tutti i diritti del lavoro, dei pensionati e sociali. Inoltre, con l'attacco alla sovranità nazionale datto dalla privatizzazione del pré-sal [area costiera ricca di petrolio]”, ha aggiunto Júlio Turra, dell'Esecutivo Nazionale della Centrale dei Lavoratori (CUT).

Il tema del pré-sal è stato ricordato anche da Cibele Olivveira, Sindacato dei lavoratori del Petrolio di San Paolo:”Esistono interessi nazionali e internazionali nel golpe. Uno di questi è il pré-sal. Abbiamo la terza riserva [petrolifera] del mondo. Nessuno mette in dubbio che esista la questione petrolifera in Medioriente, pero qui sì”.

Gilmar Mauro, del coordinamento nazionale del Momento dei Lavoratori Rurali Senza Terra (MST) sottolinea che, a partire da ora “saremo in manifestazione permanente”. “Varie categorie faranno mobilitazioni di settore, come lo sciopero dei bancari e la Giornata Nazionale di Lotta per la Forma Agraria. Così, costruiamo la possibilità di uno sciopero generale”, aggiunge.

Per il coordinatore dell'MST, “se le strade, la gioventù e i movimenti i popolari, se tutti insieme riusciamo a costruire lo sciopero generale, non ho alcun dubbio che abbatteremo il governo golpista di Temer”.

Gioventù

La protesta ha visto una forte presenza di giovani. Oltre alle critiche contro Temer, anche la Polizia Militare è stata criticata fortemente per la repressione dei manifestanti durante gli eventi della settimana scorsa.

Membri di Levante Popolare Giovanile hanno hanno indossato una benda in solidarietà con Barbara Pontes, la militante del movimento che ha perso un occhio a causa di una ferita provocata da una scheggia di un ordigno.

“La violenza della Polizia ha inciso nel corpo dei giovani i segni del golpe”, ha detto Barbara Pontes. In diversi momenti i manifestanti hanno chiesto la smilitarizzazione della Polizia Militare.

Insieme ai giovani c'erano anche manifestanti più anziani che hanno comparato il momento attuale del paese con il contesto autoritario del recente passato.

Il lavoratore dei tribunali Valter Ponte, 63 anni, ha detto:“I modi sono diversi, ma è una rottura con la democrazia, come nel passato, significa anche un attacco ai diritti dei lavoratori”.

Repressione

Verso la fine della manifestazione, mentre gran parte dei partecipanti cominciavano a disperdersi, la Polizia Militare è entrata in conflitto coi dimostranti.

Prima dell'inizio della manifestazione a San Paolo, 27 persone sono state arrestate in due punti della città e condotte al Dipartimento Statale di Indagini Criminali.

Secondo gli avvocati, la Polizia non ha anca fornito i motivi degli arresti, però afferma che gli arrestati si stavano dirigeo verso la manifestazione.

Agenda

Mercoledì 7, Giorno dell'Indipendenza, si terrà in diverse città brasiliane la tradizionale giornata di lotta conosciuta come “Grido degli Esclusi”. Per Giovedì 8 i fronti Brasile Popolare e Popolo Senza Paura organizzano una grande manifestazione, ancora in Largo de la Batata a San Paolo.

* Resumen Latinoamericano

10/09/2016 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

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