Controstoria della filosofia VIII incontro

Giungiamo alla conclusione di questo primo ciclo di lezioni: “Controstoria della filosofia in una prospettiva marxista”, affrontando il grande pensatore Socrate, il primo in grado di superare la contraddizione fondamentale della società antica


Controstoria della filosofia VIII incontro Credits: locandina dell’iniziativa da noi realizzata

Controstoria della filosofia in una prospettiva marxista: Socrate e la contraddizione fondamentale della società antica

 La lezione-dibattito tenuta dal prof. Renato Caputo si svolge mercoledì 21 ottobre dalle 18 (puntuali) alle 20,30. L’ultima ora sarà probabilmente dedicata al dibattito. L’incontro avrà luogo in video-conferenza in diretta su facebook (https://www.facebook.com/unigramsci/).

 I corsi in video-conferenza sono gratuiti. Qualora nel corso dell’anno riprendessero in presenza, resteranno gratuiti per chi partecipa in modo sporadico e per chi non può permettersi la tessera annuale di 20 euro (come contributo alle spese della sala) che consente di partecipare a tutti i corsi che andranno avanti fino a giugno, con cadenza settimanale.

 Per chi non potrà partecipare al corso sarà possibile vedere il video della lezione (e dei precedenti incontri) sulla pagina facebook, sul sito e sul canale youtube dell’Università popolare Antonio Gramsci (in cui sono inoltre disponibili la maggior parte dei video delle lezioni degli anni precedenti), dove saranno caricati qualche giorno dopo. Al momento, sono già disponibili il primo incontro: Fra oriente e occidente: le origini del pensiero filosofico e scientifico al link, il secondo Dalla visione mitologica alla concezione filosofico-scientifica del mondo: i filosofi della natura di Mileto e la ricerca del fondamento al link, il terzo incontro: Il sorgere della capacità scientifica di astrazione dei pitagorici e la critica di Senofane alla visione mitologico-religiosa del mondo al link, la quarta lezione dedicata a Le origini della scienza della logica in Parmenide; Zenone: la dialettica negativa e la dimostrazione per assurdo; Melisso: l’Uno-tutto e la parvenza del molteplice finito al link, il quinto incontro intitolato:  Dalla concezione dialettica di Eraclito alla necessità di salvare i fenomeni di Empedocle al link, il sesto: Dal sorgere del razionalismo in Anassagora all’avvento del materialismo in Democrito al seguente link e, infine, il settimo: I sofisti:gli illuministi del mondo antico?, al link. In seguito sarà possibile leggere delle versioni scritte del corso su questo giornale (in cui sono in corso di pubblicazione le versioni scritte ampliate dei corsi dei precedenti anni).

 Per chi intendesse farsi un’idea più precisa degli obiettivi del corso consigliamo la lettura del seguente articolo: “Controstoria della filosofia in una prospettiva marxista”.

Abbiamo definito una “controstoria” la nostra interpretazione della filosofia in una prospettiva marxista, ossia dal punto di vista del materialismo storico e dialettico, esclusivamente in quanto intendiamo mostrare l’importanza di aspetti fino a ora troppo spesso ingiustamente trascurati. A tale scopo reinterpreteremo la storia del pensiero umano nei suoi lineamenti fondamentali filosofici dal punto di vista della filosofia della praxis, rileggendo la storia del pensiero a partire dai conflitti sociali e ideologici sempre fondati nella loro concretezza strutturale: storica e sociale.

 Inoltre, mostreremo da un punto di vista dialettico che ogni nuova filosofia, per essere realmente tale, non può che, necessariamente, ricomprendere in sé ciò che è ancora attuale di tutte le concezioni filosofiche precedenti, criticandone al contempo gli elementi oramai storicamente caduchi. Come vedremo, dunque, ogni nuova filosofia non si limita a confutare le precedenti, ma ne ricomprende gli aspetti ancora attuali in sé. In tal modo ogni nuovo sistema filosofico ricomprenderà dialetticamente in sé i principali risultati dei sistemi antecedenti. Ciò, naturalmente vale anche per il marxismo, ovvero per quella filosofia della praxis che non si limita più a interpretare in modo diverso il mondo, ma che mirerà, al contempo, a trasformarlo nel modo più radicale possibile. Come, in effetti, aveva già compreso Hegel nella sua Enciclopedia delle scienze filosofiche: “la filosofia che è ultima nel tempo, è insieme un risultato di tutte le precedenti e deve contenere i principi di tutte: essa è perciò – bene inteso se è davvero una filosofia – la più sviluppata, ricca e concreta” (G.W.F. Hegel, Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio, Utet, Torino 1995, vol. I, p. 140). 

Dunque, ogni filosofia costituisce una tappa del progressivo sviluppo del pensiero umano, per cui il lascito di ogni grande filosofo entra a far parte del patrimonio intellettuale dell’umanità, di quel “tesoro della conoscenza razionale” che già Hegel considerava il più importante frutto della storia. Continua a leggere la presentazione del corso al seguente link.

06/10/2020 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.
Credits: locandina dell’iniziativa da noi realizzata

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L'Autore

Renato Caputo

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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