Recensioni

Terzultima classifica del 2020, con i film che si sono distinti e che non bisogna perdere. Il link nel titolo rimanda alle più ampie recensioni uscite su questo giornale.

Recensiamo in quest’articolo un importante testo di Armando Boito, tradotto in italiano per le edizioni Punto Rosso, nel quale il professore universitario brasiliano analizza la natura di classe dei governi del Pt, le cause che hanno portato al golpe contro la presidente eletta Dilma e le ripercussioni politiche di questa fase storica.

Quartultima classifica con i film che vale la pena vedere del 2020. Il link sul titolo rimanda alle recensioni uscite su questo giornale.

Proseguendo nelle consuete classifiche dei film del 2020, affrontiamo le pellicole che meritano di essere viste. Al solito i link rinviano alle recensioni dei film già recensiti in questo giornale.

I film senza infamia e senza lode del 2020, al limite piacevoli o interessanti, ma non certo belli. I link nei titoli rinviano alle recensione complete in questo giornale.

Breve rassegna di classe dei film medicori del 2020, con i link nei titoli alle recensioni complete.

Il primo romanzo breve del compagno Alessio Arena edito da “Edizioni Underground?”.

Proseguiamo con le tradizionali classifiche dell’anno appena trascorso, occupandoci dei film più sopravvalutati e, perciò, maggiormente deludenti. Al solito, cliccando sul link nel titolo si potrà leggere la recensione completa.

Classifica, in ordine decrescente, dei film del 2020 da evitare a ogni costo. tanto per il basso livello dal punto di vista estetico, quanto per il messaggio reazionario che veicolano. Cliccare sul link nel titolo per andare alla recensione completa.

Recensione dell’ultima raccolta di testi lukacsiani elaborata da Antonino Infranca nella quale si analizza la relazione dell’importante filosofo ungherese con due concetti di estrema rilevanza come dialettica e irrazionalismo.

Dai migliori ai più deludenti e sopravvalutati film italiani usciti in prima visione, o restaurati nel 2020, con i link che rinviano alle recensioni già pubblicate su questo giornale.

Thomas Bernhard, in un’intervista rilasciata a Peter Hamm, dà sfoggio di cinismo.

Le serie tv da non perdere del 2020 e le serie maggiormente deludenti e/o sopravvalutate. Il link nel titolo della serie rinvia alle recensioni complete pubblicate nei precedenti numeri di questo giornale.

Il consueto bilancio di fine anno con le classifiche dei migliori classici del cinema riproposti in versione restaurata nelle sale, i film di animazione, i documentari, generalmente recensiti su questo giornale. Per leggere la recensione completa cliccare sul nome del film.

Brevi recensioni a: The specials Fuori dal comune, Una intima convinzione, Effetto domino, Apocalypse now final cut, La mafia non è più quella di una volta, Bar Giuseppe, Herzog incontra Gorbaciov, The Head, Tornare, La vita davanti a sé, Gli indesiderati d’Europa.

Anche in questa stagione di lockdown dei cinema è possibile vedere documentari, film e serie di interesse sul web.

Banalità e versi maldestri di un cantore di destra.

Recensiamo in quest’articolo l’ultimo libro di Francesco Schettino e Fabio Clementi, che analizza gli effetti economici e sociali della crisi del 2008-9 unite alle prospettive delle ripercussioni della crisi da Covid-19 e le sue conseguenze sul mondo del lavoro.

Proseguiamo con delle brevi recensioni dei film e delle serie proposti quest’anno nel nostro paese e disponibili sul web.

Il processo ai Chicago 7, Misbehaviour, Sfida al presidente, Resistance - La voce nel silenzio: quattro film da non perdere disponibili sul web.

Breve panoramica, in una prospettiva marxista, dei film recentemente usciti in Italia o disponibili sul web.

Recensione del libro di Manlio Dinucci e Carla Pellegrini (La Vela, 2019) che affronta il tema molto attuale della crisi ambientale, stimolo di molte mobilitazioni di giovani nel mondo, di cui consiglio la lettura.

In questa recensione ci poniamo l’obiettivo di analizzare una raccolta di saggi sul populismo, descrivendo le diverse varianti di analisi di questo fenomeno e gli strumenti utilizzati per farlo, mostrando come gli autori riescano in forme diverse a comprenderlo in tutta la sua complessità.

Nel suo ultimo libro lo storico Banti denuncia l’impoverimento culturale funzionale all’accettazione acritica delle politiche neoliberiste, con le loro catastrofiche conseguenze sociali.

Per quanto sottovalutato, Villetta con ospiti è un film da non perdere, il migliore film italiano visto quest’anno. Assurdamente sopravvalutato appare, al contrario, il film Tenet. L’articolo contiene, inoltre, brevi recensioni di classe a film usciti di recente.

La conclusione della migliore serie della stagione, la recensione di classe a The Hunt – un film che ha fatto e che è destinato a far discutere – e a una serie di prodotti scadenti dell’industria culturale.

Proseguiamo nella recensione di questa ottima miniserie, che riesce a essere pienamente godibile dal punto di vista del godimento estetico, lasciando al contempo moltissimo su cui riflettere allo spettatore

Un’ottima miniserie, a giudicare dai primi tre episodi qui recensiti, che coniuga nel miglior modo realistico gli avvenimenti della storia universale – lo scontro fra chi si batte per l’emancipazione del genere umano e chi per la disemancipazione – con le vicende particolari dei tipici protagonisti.

Lo Stato nazionale non è scomparso, ma si sta riorganizzando in funzione dell'offensiva contro la classe lavoratrice. Le istituzioni europee hanno sostenuto quest'offensiva. Per una una ricomposizione di classe servirebbero analisi adeguate, un sindacato forte e conflittuale e un partito comunista.

L’affermazione dell’Ue e l’introduzione dell’euro hanno determinato la centralizzazione dei capitali, la riduzione dei salari e delle pensioni, i tagli ai servizi sociali e alla democrazia. I lavoratori devono battersi per la sovranità democratica.

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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