Germania - Die Linke


A cura di Marco Nebuloni e Paolo Rizzi

Il Partito della Sinistra (Die Linke, o più comunemente “la Linke”) è frutto emblematico della storia della Germania e in particolare dell’annessione dei territori della Repubblica Democratica Tedesca alla Repubblica Federale Tedesca. Quello che è stato propagandato come un riuscito caso di riunificazione nazionale ha lasciato in realtà profonde divisioni tra Est e Ovest. Dopo l’abbattimento del Muro il Partito Socialista Unificato di Germania (il SED del socialismo reale tedesco) ha cambiato nome in Partito del Socialismo Democratico (PDS) ed è rimasto una forza sociale ed elettorale di primo piano nelle regioni dell’Est.

Il momento di svolta verso la nascita della Linke è stato tra il 2004 e il 2005, quando l’ala sinistra del Partito Socialdemocratico (l’SPD della Germania ovest) rifiutò di votare il pacchetto di riforme neo-liberali “Agenda 2010”, fondando il nuovo partito Lavoro e Giustizia Sociale (WASG). WASG era composta prevalentemente da ex membri dell’SPD e da sindacalisti, oltre alle proposte anti liberiste si caratterizzava anche per una critica generale alla socialdemocrazia, della partecipazione al Partito Socialista Europeo e per il ritorno alla necessità dell’edificazione del socialismo.

WASG e PDS costruirono liste comuni alle elezioni del 2005 e, sulla scia dei buoni risultati, intavolarono le trattative per la fusione che arrivò nel giugno 2007. L’ideologia ufficiale della Linke è il “socialismo democratico” e secondo il suo statuto aspira a una società basata sulla solidarietà in cui la libertà di ognuno sia la base per la libertà di tutti. Al suo interno permangono divisioni importanti tra i membri provenienti dal PDS e quelli provenienti dal WASG. Lo statuto permette e riconosce la formazione di correnti interne al Partito, alcune delle quali svolgono un tesseramento autonomo dal Partito. Alcune correnti hanno visibilità esterna tale da condurre iniziative politiche autonome e divergenti rispetto alla linea ufficiale della Linke, ad esempio in sintonia con i partiti minori DKP e KPD, cioè lo storico Partito Comunista Tedesco dell’ovest, mai confluito nella Linke, e il Partito Comunista di Germania, fondato allo scioglimento del SED.

Die Linke ha raggiunto l’apice del consenso elettorale nel 2009, durante la prima Grande Coalizione a guida Merkel, dopodiché è entrata in un periodo di crisi interna in cui le anime del Partito si sono confrontate sull’opportunità di stringere un’alleanza col centrosinistra tedesco dopo il ritorno dell’SPD all’opposizione. Durante questo periodo il Partito ha sofferto arretramenti nelle elezioni locali finendo sotto la soglia di sbarramento in alcuni länder dell’Ovest. Dopo la risoluzione della crisi interna con l’elezione degli attuali portavoce Kippinger e Riexinger, alle elezioni legislative del 2013 Die Linke ha ottenuto l’8,6% e 64 deputati su 630 (-3,3% e -12 seggi rispetto alle legislative del 2009), posizionandosi all’opposizione della Grande Coalizione tra SPD e democristiani. Alle europee del 2014 ha ottenuto il 7,3% e 7 eurodeputati su 96 spettanti alla Germania contro il 7,5% e 8 deputati su 99 alle europee del 2009. All’Europarlamento Die Linke è uno dei gruppi più importanti nel gruppo della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL), di cui detiene la presidenza con Gabi Zimmer. Il PDS è stato fondatore del Partito della Sinistra Europea, di cui Lothar Bisky è stato presidente tra il 2007 e il 2008. In tutte le competizioni elettorali il simbolo presentato è la scritta “Die Linke” nera su sfondo bianco, con il puntino della i sostituito da un triangolo rosso che punta a sinistra.

La legge elettorale tedesca non prevede la formazione di coalizioni formali prima delle elezioni. A livello nazionale PDS prima e Die Linke poi non hanno mai partecipato al governo, le trattative sono sempre state rifiutate in via pregiudiziale dal centrosinistra oppure sono naufragate sull’incompatibilità dei programmi. A livello regionale, invece, sono stati conclusi accordi di governo nei länder dell’Est dove il Partito è più radicato e i membri provenienti dal PDS sono più disposti a governare con l’SPD di quanto non lo siano gli stessi ex membri del SPD. Dopo le elezioni del 2014 nel länder della Turingia, in cui Die Linke è stato il secondo partito e prima forza di sinistra col 28,2% dei voti e 28 seggi su 91, per la prima volta è stato eletto presidente di un länder un membro del Partito, sostenuto da una coalizione con SPD e Verdi.

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18/01/2015 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

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