Mi autoproclamo presidente

Video della manifestazione di solidarietà col Venezuela bolivariano tenutasi a Roma il 26 gennaio 2019.

Sabato 26 gennaio si è tenuta a Roma una manifestazione di solidarietà col popolo venezuelano ed il governo della Repubblica Bolivariana sotto attacco da parte dell'imperialismo statunitense e i suoi lacchè. Dopo aver boicottato i colloqui tra governo e opposizione, Washington ha innalzato il livello dello scontro ed ha spinto il presidente del parlamento Juan Guaidó ad autoproclamarsi presidente. Mentre gli Stati Uniti rapinano le risorse estere detenute dal legittimo governo venezuelano l'Inghilterra si rifiuta di consegnare le riserve auree detenute presso la banca d'Inghilterra dal legittimo governo venezuelano. Intanto l'Unione europea si accoda all'imperialismo yankee e manda un ultimatum: o ci saranno nuove elezioni oppure i governi del vecchio continente riconosceranno Guaidó. Con queste prese di posizione, l'imperialismo transnazionale ha gettato la maschera: non tollera più l'anomalia venezuelana che sta riuscendo nella difficilissima impresa di coniugare il processo di transizione verso il socialismo con il mantenimento dei diritti civili e del multipartitismo. Per questo, malgrado le elezioni siano sempre state regolari anche a detta degli osservatori internazionali occidentali, l'esperienza bolivariana deve finire. Per dire NO all'ennesimo golpe imperialista, la sinistra di classe è scesa in piazza e continuerà a farlo.

02/02/2019 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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L'Autore

Angelo Caputo

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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