C’è bisogno di un partito comunista che torni a parlare alla sua classe
Vladimiro MerlinIl mese scorso si è tenuto a Milano – analogamente ad altre città nello stesso periodo – un dibattito pubblico organizzato dal Centro culturale Cumpanis sul tema dell’unità dei comunisti e della ricostruzione di un partito comunista in Italia. Pubblichiamo una sintesi dell’intervento del presidente del centro culturale Cumpanis milanese, Vladimiro Merlin, che ha delineato le necessarie caratteristiche non elitarie e non di testimonianza del partito comunista futuro tutto da costruire, unendo i cocci dell’attuale frammentazione.
L’inesorabile perdita di potere di acquisto dei salari
di Federico GiustiPerché nessuno parla di cancellare il codice Ipca? Per gli stessi motivi per i quali il sistema contributivo continua a essere il faro guida della previdenza con un calcolo che fa perdere ai pensionati potere di acquisto. E così i futuri assegni previdenziali saranno di poco superiori alla metà dell’ultimo stipendio, una autentica miseria senza contare che usciremo dal mondo lavorativo alle soglie dei 70 anni di età.
La bomba sotto la cicatrice, cosa stiamo alimentando in Ucraina?
Lorenzo “Apple” La MelaPartendo dalla ricostruzione della comparsa di Zelensky e del suo partito nello scenario politico, si analizzano gli ultimi sviluppi della situazione politica e sociale dell’Ucraina, in relazione all’attuale conflitto con la Russia, con particolare attenzione alla richiesta di una no fly-zone e alla strategia della Nato.
A Livorno, il 25, 26 e 27 marzo scorsi si è tenuto il secondo congresso del Partito comunista italiano: al centro dell’attenzione l’unità dei comunisti e la costruzione di un fronte unico della sinistra di classe, entrambi temi cari al nostro collettivo. “La Città Futura”, presente ai lavori, ha portato il suo saluto.
Il Vietnam fronteggia la crisi energetica con i nuovi piani del governo
Giulio ChinappiLosurdo e l’essere sociale in Hegel e Marx
di Renato Caputo e Holly GolightlyAltro...
La parabola dell’economia politica dalla scienza all’ideologia – Parte VI: La metamorfosi della merce e del capitale
di Ascanio BernardeschiGià la circolazione della merce contiene in sé la possibilità e la forma più astratta della crisi. Da qui la critica alla legge di Say secondo cui ogni offerta crea la propria domanda e quindi le crisi sarebbero impossibili. Il capitale va inteso come denaro, una potenza sociale resa autonoma dalle altre merci, che deve entrare incessantemente in circolazione per autovalorizzarsi.