Platone nella Repubblica parla del fallimento inevitabile e del rischio mortale in cui incorre chi entra nella competizione politica per sostenere la causa della giustizia solo e senza alleati; nella Lettera VII egli descrive il proprio iniziale senso di impotenza trovandosi a esser privo di “amici e compagni”.
Auspicare che la Nato vinca la guerra contro la Russia non è cosa di sinistra. La pace richiede una sinistra globale, che rappresenti i lavoratori e i poveri di tutto il mondo e i loro diritti, non i diritti dei proprietari e i loro profitti. Impariamo dalle lotte delle nostre sorelle e fratelli del Sud e dell’Est, e di concerto con loro, iniziamo a costruire la pace.
Uno sciopero decisivo contro l’ennesimo attacco alla scuola pubblica
di Renato CaputoVisita della presidente greca Katerina Sakellaropoulou in Vietnam
Giulio ChinappiA quale costo il sistema capitalistico può oggi riprodursi?
di Alessandra CiattiniI limiti del marxismo dal punto di vista di Losurdo
di Renato Caputo e Holly GolightlyLa parabola dell’economia politica – Parte XI: Marx, la caduta tendenziale del saggio del profitto
di Ascanio BernardeschiNella spietata competizione fra capitali, ognuno cerca di abbassare i propri costi per vincere la concorrenza introducendo innovazioni che risparmiano lavoro. Così facendo il capitale, che si può valorizzare solo attraverso l’eccedenza di lavoro, il pluslavoro, va incontro, sia pure fra alti e bassi, alla caduta del saggio del profitto e al proprio declino.
Per sottrarsi a quell’annichilente processo di “museificazione”, che ha già privato gran parte dell’arte del passato del suo senso e della sua originaria valenza veritativa, l’opera d’arte moderna deve dimostrarsi capace di adeguarsi a un’epoca a essa ostile, un mondo che sembra non solo aver perduto ogni parvenza di innocenza e ingenuità, ma anche ogni nostalgico ricordo di esse.