Elezioni in Germania e futuro dell’Europa: intervista a Nicola Carella
Pasquale VecchiarelliTrump ha spazzato via, con un solo discorso, tutta la retorica guerrafondaia sull’Ucraina che ha dominato gli ultimi tre anni. La classe dominante in Germania però sembra intenzionata a non seguire su questo piano l'imperialismo nordamericano. Ma a quale scopo? Proprio da qui vogliamo partire, visto che le vicende sono sempre molto intrecciate, per analizzare le recenti elezioni in Germania, ringraziando per la disponibilità l’ingegnere e attivista berlinese Nicola Carella, che segue da vicino le dinamiche della Repubblica Federale.
La crisi dell’imperialismo europeo di fronte alla guerra mondiale: che fare in Italia?
di Francesco CoriE’ nel profondo dell’anima occidentale che Todd si propone di ricercare, oltre le forme, le ragioni intime del nevralgico tornante epocale, che investe ogni latitudine, con scricchiolii e stridori, che sottendono un mondo in ebollizione cronica e accelerata, alla ricerca di un sempre più difficile equilibrio.
Osservatorio sul mondo che cambia: USA e Russia trattano a Riad, Zelensky scaricato e UE in crisi
di RedazioneProtezionismo e guerra finanziati coi salari dei lavoratori pubblici. Compresi quelli della scuola
Marco BeccariLa guerra in Ucraina come ultima difesa dell’ordine elitario europeo
Orazio Di MauroIl sostegno delle élite europee all’Ucraina non è solo geopolitico, ma essenziale per mantenere il loro sistema di potere: una pace prematura potrebbe destabilizzare l’ordine neoliberista e minare il controllo tecnocratico. La guerra diventa così una difesa dell’attuale gerarchia economica e politica.
