Articoli filtrati per data: Maggio 2026
Sarebbe ora che Marwan Barghouti, il “nuovo Mandela” palestinese, venisse liberato dopo 20 anni di detenzione nelle prigioni israeliane. Lo scorso 11 febbraio abbiamo commemorato la liberazione di Nelson Mandela che era stato scarcerato l’11 febbraio 1990 dopo venticinque lunghi anni.
Prima ancora che il quantitative easing (QE) inondi di liquidità l'Eurozona, siamo stati sottoposti a un'altra inondazione: i commenti entusiasti della stampa compiacente su questo “bazooka” che finalmente invertirà le politiche restrittive e permetterà il rilancio dell'economia.
Landini ha investito la sua Fiom in un progetto politico? Un po’ sì e un po’ no. Un po’ sì, perché la “coalizione sociale” della quale si è fatto promotore si pone come diretta antagonista, non solo sociale ma, appunto, politica, del Partito democratico. E di tutto il Partito democratico, non soltanto della sua leadership attuale.
a Giornata Internazionale della Donna, lanciata da Clara Zetkin e trascorsa da pochi giorni, rappresenta sicuramente un immancabile appuntamento per approfondire un tema, quello del femminismo, che, ahinoi, resta sostanzialmente insondato, non valorizzato e, in alcuni casi, vergognosamente accantonato per il resto dell'anno, quasi fosse qualcosa di cui occuparsi esclusivamente in occasione dell'8 Marzo
Antonio A. Santucci (Cava de’ Tirreni, 2 ottobre 1949 – Roma, 27 febbraio 2004) ha lasciato un vuoto intellettuale incolmabile nell’ambito degli studi gramsciani ma anche umano, per chi fu a lui più vicino come amico e come compagno di militanza politica.
La storia è nota: nel 1348 Firenze è colpita dall’epidemia di peste nera, dieci tra ragazze e ragazzi, per paura del contagio, decidono di fuggire dalla città e di rifugiarsi in una casa di campagna. Per dimenticare le brutte immagini di Firenze colpita dal morbo, per sottrarsi alla paura, al dolore, alla sofferenza decidono di raccontarsi delle storie ogni giorno, storie che spesso hanno come tema l’amore e il piacere, la burla e la superstizione.
Annuncio dell’apertura dell’anno santo nella basilica vaticana. Inizierà l’otto dicembre e terminerà il 26 novembre 2016. Il Papa, vate della comunicazione. Il Giubileo verrà introdotto il 12 aprile. L’idea della misericordia quale risoluzione dell’indifferenza e delle diversità. Problemi nella capitale per l’assegnazione del commissario per l’organizzazione dei lavori straordinari. Marino in conflitto con il governo. Inoltre chi pagherà i costi dell’operazione della Chiesa?
Il Governo Renzi ci fa rimpiangere quei governi bighelloni, parassiti, che non provocavano danni irreparabili all’impianto sociale e agli equilibri istituzionali. Questo governo, invece, si sta contraddistinguendo per l’organica distruzione dell’impianto sociale e costituzionale, più di quanto abbia fatto il “pionieristico” Berlusconi.
Roma, 16 marzo 2015. Da quasi 14 anni, ormai, ho avuto modo di seguire l’andamento dell’atto più importante dell’Amministrazione Capitolina leggasi il suo Bilancio di previsione e di certo i quattro documenti dell’era Alemanno (i bilanci dal 2009 al 2012, approvati sempre con una enorme dose di ritardo al punto da farli divenire dei semplici bilanci consuntivi più che previsionali, come ad esempio quello del 2012 approvato solo a novembre dello stesso anno), sembrano quasi confermare il vecchio adagio romano : “A Nerone, potessi campà 100 anni”.
In un precedente articolo confrontavo la produttività fra agricoltura convenzionale e biologica. Diciamo subito che mettendo questa volta a confronto la produttività dell’allevamento convenzionale con quella del biologico, non si è in grado, a causa della loro assenza, di fare ricorso a delle meta-analisi, cioè ad analisi statistiche che integrino i risultati di diversi studi dedicati all’oggetto della nostra riflessione.
“È cambiato tutto, siamo alla fine di un’epoca. È venuto il momento di sfidare democraticamente Renzi”. Sono le parole che Maurizio Landini ha pronunciato quando ha rilasciato una recente intervista a Il Fatto Quotidiano.
I venti di guerra che nel corso delle settimane scorse avevano preso a soffiare impetuosi sulle nostre teste si sono apparentemente attenuati. La brace continua ad ardere sul fondo dei due più pericolosi focolai, ma l’incendio non è divampato. Sul fronte continentale c’è una fragile tregua, concordata con Putin nel summit di Minsk da Merkel e Hollande, in assenza di Obama
Mentre era in corso il Consiglio dei Ministri giovedì 12 Marzo, i lavoratori della scuola presidiavano piazza Montecitorio rispondendo all’appello degli autoconvocati (gli studenti avevano manifestato durante la mattinata), convinti che, viste le anticipazioni, la presentazione del ddl sulla scuola avrebbe presentato brutte sorprese. E così è stato.
Il consiglio federale della Liga Veneta di lunedì 2 marzo ha deliberato che il candidato governatore sarà Zaia. Salvini sempre in quella sede ha commissariato la Liga Veneta, che sarà guidata non più da Tosi ma da Giampaolo Dozzo. Praticamente il “ribelle” è stato esautorato
Si torna a parlare di Kosovo anche in Italia dopo che, dai Balcani, giungono notizie di “emergenza profughi”. Molti analisti, così come i giornalisti locali, parlano di “esodo” e “fuga”, ma i media nostrani non si sbilanciano troppo nonostante le parole chiave – profughi, albanesi, musulmani, allarme terrorismo, Isis ecc. - siano delle migliori per intossicare una narrazione. Il fatto è che il Kosovo è l'emblema più vicino a casa nostra del fallimento delle “missioni di pace” in cui l'Italia più si è spesa
In 40 piazze italiane è in atto la contestazione del mondo della scuola contro il DDL Renzi-Giannini, con cui s’intende riorganizzare la scuola italiana, privatizzandola, in ubbidienza alle politiche liberiste. Nella Capitale si sono riuniti a Montecitorio, per protestare contro la riforma della scuola, molte sigle fra cui gli Autoconvocati, Rifondazione comunista, i comitati No-Invalsi e i comitati per la Lip
In tempi di Podemos, Syriza e Movimento 5 Stelle, in cui dilaga nella società un senso comune che dà una connotazione negativa alla rappresentanza organizzata attraverso la forma partito e assistiamo alla nascita di movimenti a questa ostile che lavorano per eliminare lo strumento partito dalla cassetta degli attrezzi del fare politica, la recensione di un libro come “Il partito dalle pareti di vetro”, scritto da Alvaro Cunhal, segretario del Partito Comunista Portoghese dalla clandestinità fino al 1992