Articoli filtrati per data: Maggio 2026
Nel saggio di Roberto Gramiccia: la storia e la cronaca di un eterno conflitto che oggi vede l’arte a rischio di sopravvivenza.
Il compromesso dei quattro mesi – uno in più dei termini di Shylock e due in meno di quelli richiesti da Atene – presentato lunedì scorso a Bruxelles dal Ministro Yanis Varoufakis è ancora in bilico, e verrà probabilmente emendato prima dalla imminente scadenza del 28 febbraio. È un cedimento del Primo Ministro Alexis Tsipras?
Sarà uno spot pubblicitario la buccia di banana del governo Renzi? Che si rivela ancora una volta un governo pasticcione, parolaio, impreparato e superficiale. Questa volta l’arma più potente di Renzi, la comunicazione tout court, ha fatto cilecca. Con la campagna di comunicazione “Agevolazioni sulla casa” dal titolo accattivante “É casa tua, decidi tu”, in onda sulle reti Rai ed in radio dalla fine di gennaio, lo spot della Presidenza del Consiglio sulle semplificazioni in edilizia, previste dallo Sblocca Italia, è diventato un vero e proprio boomerang
Il MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina militare Usa, è stato realizzato a Niscemi grazie ad autorizzazioni e provvedimenti illegittimi della Regione Siciliana. Lo ha sancito il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia con la sentenza emessa il 23 febbraio scorso, che ha accolto i ricorsi proposti da Legambiente, dal Coordinamento Regionale dei Comitati No MUOS e dal Movimento No MUOS Sicilia contro l’atto della Regione presieduta da Rosario Crocetta del 24 luglio 2013 che aveva revocato lo stop ai lavori megaimpianto militare ordinato il 29 marzo precedente.
Quando scelsi la mia tesi di dottorato, nel 1982, scelsi di proposito un argomento fortemente matematico e un tema in cui il pensiero di Marx era irrilevante. Quando, in seguito, mi imbarcai nella carriera accademica, da lettore nelle facoltà di economia convenzionale, il contratto implicito tra me e le facoltà che mi offrivano il posto era che avrei insegnato il genere di teoria economica che non lasciava spazi a Marx.
Tutti conosciamo la melodia dell'inno nazionale tedesco e non pochi italiani, chissà perché, ne conoscono le prime parole: "Deutschland, Deutschland über alles...". Quello che non si sa è il fatto che di questo bell'inno nazionale tedesco in Germania è vietato cantare le prime due strofe.
Noi comunisti nel congresso abbiamo detto: “disobbediamo ai trattati!”, facciamo leva sulle contraddizioni del monetarismo Ue a trazione tedesca, sottraiamoci al ricatto del moderno “Mago di Oz”, di un’Unione europea che gioca con carte truccate. Ma cosa vuol dire, in concreto, disobbedienza? Come si declina questa linea, al centro ed in periferia, vale a dire nelle regioni, nei comuni, nelle politiche di bilancio e fiscali?
Terza parte dell’escursione a tappe tra le lacune dell’economia politica. Marx e le cause della crisi.
Perché un collettivo universitario comunista? Per un’università pubblica di qualità che garantisca il diritto allo studio, un unico contratto di lavoro a tempo determinato per i precari, il finanziamento della ricerca pubblica, una pianificazione delle assunzioni nelle Università e negli Enti pubblici di ricerca, la democrazia negli Enti di Ricerca e nell'Università.
Dopo “Charlie Hebdo” è arrivato l'attentato di Copenaghen, ma in entrambi i casi le dinamiche dei fatti lasciano aperti diversi interrogativi. I fratelli Kouachi e Amedy Coulibaly erano vecchie conoscenze delle forze di sicurezza francesi, mentre a Copenaghen un uomo solo ha potuto fare irruzione e sparare durante un convegno a cui erano presenti l'autore delle vignette su Maometto e l'ambasciatore francese in Danimarca. In una Unione Europea assillata dalla questione greca e dall'Ucraina, cresce la spinta alla legislazione d'emergenza e alla guerra santa, ma chi ricorda ormai l'appoggio francese alla guerra in Libia e alla ribellione armata contro Assad?
La fine di Valerio, un giovane di soli diciotto anni, é ancora uno dei più inquietanti misteri degli oscuri anni di piombo. Di quella fine anni '70, in cui si poteva morire per l’appartenenza ad un gruppo politico, ad un partito, a un’ideologia. E si scatenò allora una delle più terribili faide della seconda metà del '900. Valerio aveva la “colpa” di essere curioso, meticoloso nella raccolta di dati e appassionato di fotografia.
Alla faccia del cinema indipendente, il film vincitore del Sundance Film Festival mette in scena la rivalutazione dei metodi di insegnamento fascisti del Sergente Hartman di Full metal jacket, fra gli applausi del ceto medio riflessivo
A Roma, in via della Lungara, era ospitata la più importante collezione privata d'arte antica del mondo realizzata dal principe banchiere Alessandro Torlonia. Con l'espediente di una licenza per la riparazione di un tetto, le 77 sale del Museo furono trasformate in 91 appartamenti e le 620 opere furono malamente accatastate negli scantinati del palazzo come rifiuti.
Lottare oggi contro le contraddizioni belliche del capitalismo globale non è lo stesso che all’inizio delle guerre mondiali del Novecento. I termini reali della questione sono diversi, ma qualcosa di importante si può dire, e fare.
Considerazioni Inattuali N.64. Washington: qualche impegno verbale ma nessuna proibizione scritta nei passati accordi con Mosca. L’allarme di Gorbachev che denunzia “l’arroganza dell’Occidente” ma quegli accordi li aveva firmati lui una trentina di anni fa.
Antonio Gramsci continua ad essere al centro di innumerevoli rivisitazioni, a conferma dell’inesauribile contenuto della sua opera e della sua centralità sia per chi vuole valorizzarla, sia per chi ritiene opportuno offuscarla inserendola in altri contesti.
La recente decisione della Corte di Giustizia Europea che ha dichiarato illegittimo il lavoro precario nella scuola pubblica italiana riafferma i principi delle direttive europee sui contratti di lavoro a termine. Nemmeno l’Europa dei poteri finanziari ritiene ammissibile un ricorso generalizzato ai contratti a termine senza collegamento a specifiche ragioni oggettive che impediscono l’impiego a tempo indeterminato. La decisione è quindi anche un pesante atto di accusa per il Decreto Poletti che consente i contratti a termine “acausali”.
Dopo le violenze scatenate dalla destra e il tentativo di colpo di stato dello scorso anno, il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha annunciato giovedì scorso che è stato sventato un nuovo golpe contro la nazione sud-americana.
Le politiche di austerità nascono in Europa ma si concretizzano nei nostri luoghi di lavoro, nei nostri spazi sociali. Proprio nei comuni, dove si tocca con mano la dura realtà dei tagli, esse appaiono in tutta la loro efferatezza antisociale e antioperaia. Dunque bisogna evitare di proseguire oltre nella contraddizione causata dall'essere contro le politiche di austerità in Europa e al contempo pensare di governarle sui territori.
Pubblichiamo un’intervista al compagno Stathis Kouvelakis del Comitato Centrale di Syriza e rappresentante della Piattaforma di Sinistra del partito, apparsa sul mensile statunitense Jacobin, che l’ha gentilmente concessa per la traduzione.