Articoli filtrati per data: Sabato, 18 Marzo 2017

La dittatura militare argentina nelle parole di Giuseppina Fiore, madre de Plaza de Mayo, intervistata per noi da Parsifal Reparato.
Pubblicato in Esteri |#0092FF
Di fronte al fallimento del populismo renziano i poteri forti spingono per un governo tecnico, necessario per consentire al paese di essere fra gli stati guida in un’Europa a due velocità.
Pubblicato in Interni |#61bd6d
A dieci anni dalla sua nascita, il PD riparte da Marchionne anche se cita Gramsci, che la sinistra dovrebbe davvero recuperare per svolgere un ruolo di classe, autonomo ed egemonico.
Un incontro con lo scrittore cileno, la sua vita di uomo, di rivoluzionario e letterato spesa per la causa della liberazione dagli oppressori e dal sistema capitalistico.
Pubblicato in Cultura |#EFA933
La Lega Nord, compiuta la sua svolta nazionalista, vuole avanzare in tutto il paese sotto la copertura della tolleranza liberal. La risposta è nella lotta anti-fascista unitaria a livello nazionale.
Pubblicato in Editoriali |#D43C30
L’analisi dei fatti antecedenti la mobilitazione di Napoli contro Salvini da parte di chi c’era, fuori dalla narrazione ufficiale e faziosa fornita dai media borghesi.
Pubblicato in Interni |#61bd6d
È ragionevolmente auspicabile la costruzione di una Costituente Comunista al fine di conseguire l'obiettivo della ricomposizione dei comunisti in un unico partito?
Pubblicato in Dibattito |#D43C30
Giuseppina Fiore è una delle madri di Plaza de Mayo di Buenos Aires.
Pubblicato in Video |#D43C30
Il prezzo insostenibile del revisionismo. Considerazioni sulle questioni sollevate dal saggio “Strategie antisocialiste nell’epoca della contrapposizione dei sistemi" (ACME Gallarate, 2009).
Pubblicato in Cultura |#EFA933
Cultura, spirito critico? Addio. La scuola pubblica diventa uno strumento di selezione classista, da cui reperire manodopera giovane e prestante. Che crescerà con l’idea che il lavoro sia gratuito.
Pubblicato in Interni |#61bd6d
Il cinico punto di vista del cameriere diviene la prospettiva attraverso cui il regista narra la grande tragedia storica, disinteressandosi di tutto ciò che va al di là delle apparenze di cui si nutre la società dello spettacolo.
Pubblicato in Recensioni |#09b500
Cosa ci dice la vita quotidiana a Cuba.
Pubblicato in Esteri |#0092FF
Un fiume pacifico e colorato di quindicimila persone, invisibile per i media, ha camminato per le strade della città.
Pubblicato in Interni |#61bd6d
Il 19 marzo, marcia dei comunisti per i valori di libertà e uguaglianza. Definite le modalità per il sostegno a Mélenchon.
Pubblicato in Esteri |#0092FF
Dal cittadino persona al cittadino utente e il lavoratore nella morsa della precarietà.
Un coraggioso film non riconciliato con l’industria culturale che riporta al centro dell’attenzione la working class, la cui tragica condizione è, però, rappresentata in modo naturalistico.
Pubblicato in Recensioni |#09b500
Una grande occasione sostanzialmente mancata per far riflettere il grande pubblico su tematiche essenziali come le grandi esclusioni di classe, genere e razza caratteristiche delle società liberali.
Pubblicato in Recensioni |#09b500
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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