Articoli filtrati per data: Venerdì, 10 Aprile 2026

Un articolo nel quale si parla dell’attacco ucraino alle infrastrutture energetiche russe, che però non ha avuto quel grande successo che gli ucraini sbandierano in questi ultimi tempi. Questo è avvenuto grazie alla flessibilità di capacità produttiva russa, appresa dai tempi della guerra fredda.

Pubblicato in Cultura |#EFA933

 La video intervista a Domenico Moro analizza le fondamenta strutturali ed economiche dell’imperialismo statunitense in Medio Oriente, evidenziando il ruolo del petrodollaro, dell’industria militare e delle dinamiche geopolitiche. Vengono inoltre esaminate le ripercussioni economiche globali e le trasformazioni nei rapporti di forza tra le grandi potenze.

Pubblicato in Editoriali |#D43C30

E’ sempre più diffusa nel discorso politico del governo la cultura delle armi a trecentosessanta gradi, una “cultura” reazionaria che entra nelle scuole , nei trasporti ovunque ci sia occasione di profitto.

Pubblicato in Interni |#61bd6d

Le elezioni regionali di marzo in Baden-Württemberg e Renania-Palatinato hanno confermato la fragilità dei partiti tradizionali e la crescita dell’AfD. La sinistra radicale mostra segnali contraddittori: piccoli avanzamenti elettorali, ma ancora nessuna vera capacità di rompere l’egemonia del blocco dominante.

Pubblicato in Esteri |#0092FF

La definizione della cultura secondo l’UNESCO. Produzione e fruizione della cultura in Italia e  diminuzione progressiva della formazione culturale. Mancanza di autonomia culturale e subordinazione agli Stati Uniti d’America.

Pubblicato in Cultura |#EFA933

Tra diplomazia e conflitti, emergono i limiti della distensione tra Washington e Teheran. Il punto sui fronti aperti in Libano e Ucraina nello scenario geopolitico globale.

Pubblicato in Esteri |#0092FF

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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