Articoli filtrati per data: Maggio 2026
Da sud Israele attacca con i suoi jet, mentre gli osservatori delle Nazioni Unite riportano che i soldati di Gerusalemme intrattengono contatti con l'opposizione armata ad Assad sul confine del Golan. A nord la Turchia prosegue nella sua apparente neutralità tra i combattenti di Kobane e i tagliagole dell'Isis.
Milioni di italiani all’estero del tutto abbandonati dal Governo, nonostante la retorica patriottarda. Le storiche associazioni dell’emigrazione si stanno ripensando e rilanciando. Verso gli “stati generali dell’emigrazione”. Una rinnovata inziativa politica di Rifondazione Comunista in questo settore cruciale
Nasce un Comitato promotore per una migliore conoscenza e per la riabilitazione di Ernesto Buonaiuti nella Chiesa e nella società. Di seguito l'appello e le firme.
I mass-media internazionali amano la spettacolarizzazione e hanno trasformato la grave epidemia in atto in Africa in una specie di film dell'orrore. In realtà il virus si è manifestato dal 1976 e ha un impatto così grave solo perché colpisce paesi poverissimi privi di sistemi sanitari funzionanti.
Nessuno spazio ai fascisti! No alla militarizzazione dei conflitti sociali! le periferie delle nostre città pretendono DIRITTI E DIGNITA'!
La Direzione del Partito della Rifondazione Comunista ha avviato un importante dibattito, licenziando un documento sulla prospettiva dell’unità della sinistra e del partito. Condivido il senso e la lettera del documento. Queste note sono un modesto contributo alla discussione. E sono centrate sulla questione del futuro del partito.
Cerco qui di spiegare sinteticamente perché non condivido la proposta di un “nuovo soggetto politico della sinistra e dei democratici” (per usare la formulazione di Marco Revelli). Tengo presente la bozza di appello dello stesso Revelli, il contributo di Ramon Mantovani recentemente diffuso in rete e l’intervento conclusivo di Paolo Ferrero alla riunione dei segretari di circolo del centro Italia.
La vicenda della fasciomafia romana dimostra – una volta di più – la diversità dei comunisti che a quel letamaio si sono sempre opposti coerentemente, e spesso da soli.
I servizi sociali e i lavoratori che vi operano rischiano di diventare le vittime innocenti della campagna mediatica su “Mafia Capitale”.
La fase storica del dopo ’89 pone fine alla tendenza alla composizione pacifica delle controversie internazionali (“pace”) ed alla regolazione normativa condivisa dei rapporti tra gli Stati (“diritto internazionale”).
Non può essere lasciata impunita la cinica strumentalizzazione con cui, mentendo, si cerca di presentare la corruzione come un male endemico senza connotati, neutro come una calamità naturale, che riguarda tutti indistintamente.
Una campagna mediatica ossessiva presenta la soppressione delle Province come un “risparmio”. È tutto falso: quello che si è abolito (con una legge ordinaria!) è solo il diritto dei cittadini a eleggere i loro rappresentanti.
Con il perdurare della crisi mutano i rapporti di forza e la divisione internazionale del lavoro. Ad esserne sconvolti sono tutti i settori economici. Ecco come cambia il business legato ai cambiamenti climatici. Il mercato dei “permessi di emettere gas a effetto serra” e le sue conseguenze paradossali. Anche per ciò che riguarda l’inquinamento del pianeta il problema è il capitalismo.
La crisi economica attraversa Parma, una provincia che negli ultimi anni ha visto il moltiplicarsi di scioperi e licenziamenti e quindi della conseguente resistenza degli operai. Pubblichiamo un’intervista a una rsu FIOM al picchetto dei cancelli della Pali Italia
Sono giovani e lasciano l'Italia in cerca di un futuro. Da soli, ma anche in coppie. Sono laureati e specializzati (anche troppo per gli standard teutonici), ma non conoscono il tedesco e per questo non trovano lavoro. Spesso si riciclano come camerieri e lavapiatti, incrociando la loro sorte con quella delle precedenti generazioni di emigrati.
A Kobane le valorose combattenti curde versano il loro sangue per difendere la causa della liberte dell'autogoverno del Rojava, mentre gli Usa e i loro alleati conducono una guerra a bassissima intensità contro lo Stato islamico. Nel frattempo alcuni paesi europei acquistano petrolio da Al Baghdadi, non vengono sanzionate le attivià tfinanziarie dei terroristi neri e gli uomini di Al Qaeda confinano con Isarele, senza dargli troppe noie. Il Califfato svolge una funzione di stabilizzazione reazionaria di tutta l'area?
“Cupola” tra politica, mafia ed ex pezzi dell'eversione di destra in una holding di stampo mafioso a Roma. L’Italia percepita come corrotta ai livelli di Swaziland e Senegal. Classifica prima dell’inchiesta sulla mafia a Roma. Un ‘ramificato sistema corruttivo’ nell’assegnazione di appalti e finanziamenti pubblici dal comune di Roma e dalle aziende municipalizzate. 37 persone sono state arrestate.